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Empoli

La parità tra i sessi esiste mancano però i servizi

La parità tra i sessi esiste mancano però i servizi

Alcune imprenditrici della Fidapa si confrontano sul significato dell’8 marzo «È un data importante se viene utilizzata come momento di riflessione»

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EMPOLI. Non ci deve essere bisogno di una festa comandata per ricordarsi di essere donne. È questo il pensiero che accomuna alcune imprenditrici empolesi, provenienti da esperienze lavorative variegate che appartengono alla Fidapa (Federazione italiana donne arti professioni affari). «Non mi è mai piaciuto festeggiare l’8 marzo, - ha detto Maria Paoletti, della Tenuta di Poggio di San Miniato, produttrice di vino biodinamico - credo però che possa essere una data importante se viene utilizzata come momento di riflessione e di partecipazione. La parità che noi donne europee abbiamo o stiamo tentando di raggiungere non è infatti scontata in molte altre aree del mondo e credo che su questo tutte noi abbiamo bisogno di riflettere».

Sulla stessa linea è anche Morena Rinaldi, proprietaria Art Emporium, studio stilistico di moda nato nel 1983 e creatore anche del logo Volitiva, dedicato allo stile di vita della donna. «L’otto marzo è secondo me più una commemorazione di ciò che è stato rispetto a ciò che è oggi in realtà. Per esempio io alle cene sole donne in questo giorno non andrei mai. Mi sembrerebbe di ghettizzarmi». «Secondo me – spiega Giancarla Paci, titolare di Paci arredamenti – non c’è più ragione di festeggiare oggi solo perché si è donne dal momento che credo che si sia arrivati ad una sostanziale parità. Quando ho iniziato l’attività, ormai trentatré anni fa le cose erano sicuramente diverse». E’ proprio sulla carriera imprenditoriale che, infatti, molto spesso le donne riscontrano le problematiche maggiori. «La mia esperienza – prosegue Maria Paoletti – è molto variegata, dal momento che prima di diventare imprenditrice ho svolto per diversi anni la professione di avvocato e anche di docente. Quando iniziai ad esercitare la professione legale per noi donne avvocato era molto difficile. Da imprenditrice, invece, i tempi erano più maturi. I problemi che hanno oggi gli imprenditori non riguardano il genere, sono gli stessi, a partire dalla burocrazia imperante». La pensa così anche Morena Rinaldi: «Le difficoltà per uomini e donne imprenditori sono le stesse. Certo, qualche distinzione esiste ancora ma credo che se una donna sa farsi valere emergerà più di uomo. Io sono riuscita a mandare avanti una famiglia e una carriera e non penso certo di essere una persona eccezionale. L’autocommiserazione che molte volte alcune donne hanno di loro stesse mi mette tristezza. C’è necessità di creare servizi per venire incontro alle famiglie». La difficoltà per Elena Bucciantini, commerciante, titolare di Magica Firma Stock House di via Ugo Foscolo a Empoli, è stata quella di lottare contro lo status symbol diffuso nel sistema economico nazionale fondato da sempre sulla figura dell’uomo imprenditore. «Ho dovuto affrontare varie problematiche dovute a questa convinzione, anche se comunque sono più di venti anni che faccio questo mestiere. Certo per le donne più che mai è necessario tirare fuori il carattere e la determinazione».

Alice Pistolesi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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