Controlli antisismici low-cost nei capannoni del circondario
Patto tra Cna e pool di esperti per evitare conseguenze drammatiche in caso di terremoto Gianassi: «Così si fa prevenzione e si dà una mano al settore edile in ginocchio per la crisi»
EMPOLI. Un patto tra Cna e un pool di professionisti per offrire alle aziende controlli antisismici low-cost sugli edifici che ospitano le attività produttive dell’Empolese Valdelsa. «Perché spesso – sottolinea il coordinatore della Confederazione, Paolo Gianassi – in Italia si spende in ricostruzione e non in prevenzione: vorremmo innescare una virtuosa politica della prevenzione, capovolgendo il classico modello dell’intervento d’emergenza solo dopo che l’evento calamitoso si è verificato». A far scattare la molla sono state le immagini del terremoto in Emilia, che ha messo in ginocchio migliaia di piccole e medie imprese, tra capannoni crollati o gravemente lesionati. La spinta decisiva è arrivata poi con il sisma nella vicina Garfagnana di un mese fa: «Abbiamo sentito l’esigenza – spiega Gianassi – di effettuare una valutazione sismica dei capannoni, per comprendere se siano in grado o meno di resistere a un terremoto».
Prevenzione dunque, strizzando l’occhio all’economia: «Una politica di sistemazione degli edifici privati e pubblici, sarebbe in grado di portare un po’ di lavoro nel settore delle attività edili di costruzione, fortemente provato dalla crisi». E allora, ecco il patto, firmato tra la società Ambiente Impresa di Cna e un pool di professionisti, guidato dall’architetto Antonio Cinquini e composto anche da un ingegnere, un geologo e due geometri. Tra l’altro Cinquini può vantare anche un’esperienza specifica, avendo effettuato sopralluoghi in Emilia per verificare la staticità degli edifici dopo il sisma. Cna e professionisti hanno messo a punto le modalità d’intervento, individuando tre fasi. La prima consiste in un’indagine preliminare. Il professionista va sul posto ed effettua un sopralluogo, raccogliendo i dati amministrativi, tecnici e geologici relativi all’edificio in questione, oltre a ricostruire la storia progettuale, costruttiva e sismica dell’immobile. Questo primo tipo di intervento costerà 150 euro agli associati Cna. A questo punto il proprietario potrà decidere, anche sulla base dell’esito del sopralluogo, se accontentarsi oppure passare al successivo step, che consiste in un’indagine diretta sul fabbricato, attraverso l’effettuazione di prove e analisi strutturali, geologiche e geotecniche, nella ricostruzione dello schema strutturale dell’edificio (per capire la composizione per esempio del cemento utilizzato), e nella valutazione degli effetti di amplificazione locale e della vulnerabilità e del rischio sismico.
In questo caso gli esperti garantiranno uno sconto del 33% rispetto alla tariffa professionale. Esattamente come nella (eventuale) fase successiva, che prevede la stesura del progetto degli interventi di riparazione, la stima degli indicatori di rischio raggiungibili in seguito all’esecuzione dei lavori di adeguamento e la stima dei costi necessari all’esecuzione dell’intervento. «Per fare questo tipo di controlli – spiega Tamara Cresci di Ambiente Impresa – occorrono varie professionalità. Con questa operazione facciano da tramite tra le aziende e un pool di esperti con esperienza nel settore».
E Cinquini sottolinea: «In questo Paese si è costruito tanto e talvolta anche male: c’è un patrimonio quantitativo e poco qualitativo. Ma è impossibile dire quanti possono essere gli edifici a rischio nell’Empolese Valdelsa». Ed è proprio per questo «che Cna – conclude Gianassi – ha deciso di mettere a disposizione dei suoi 2.200 associati questo nuovo servizio». Gli interessati possono contattare Ambiente Impresa (055 2651537) dalle 9 alle 13, oppure scrivere a info@ambienteimpresa.net.
Francesco Turchi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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