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A Montespertoli la casa diventa collettiva: risparmi e vita migliore

A Montespertoli la casa diventa collettiva: risparmi e vita migliore

Parte il progetto di sei famiglie che vogliono costruire un immobile di legno con cucina, biblioteca e lavanderia in comune. Anche la spesa sarà fatta insieme

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Parole d’ordine: solidarietà, condivisione, eco-sostenibilità e economia di scala per minimizzare spese alimentari e consumi. Si potrebbero riassumere così i principi che stanno alla base del cohousing, la coabitazione. In sintesi si tratta di insediamenti abitativi composti da alloggi privati, corredati da aree e servizi comuni gestiti in modo partecipativo. Il modello è stato elaborato in Danimarca dall'architetto Jan Gødmand Høyer nel 1964. Un progetto sta prendendo forma a Montagnana, frazione di Montespertoli. Il sito individuato è un edificio rurale che, una volta ristrutturato, potrebbe contenere 250 metri quadrati di spazi comuni e da 10 a 12 appartamenti di circa 70 metri quadri ciascuno. Sei famiglie che vogliono demolire l’immobile e costruirne uno in legno con cucina, biblioteca e lavanderia in comune. Anche la spesa sarà fatta insieme. Sul giornale in edicola oggi, domenica 3 marzo, un ampio servizio.

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