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Empoli

Aumenta il numero di scontrini battuti dagli esercizi commerciali

Aumenta il numero di scontrini battuti dagli esercizi commerciali

I controlli a raffica della Finanza fanno effetto: diminuite le irregolarità riscontrate durante la feste Intensificate anche le verifiche sul personale impiegato con contratti a chiamata da bar e ristoranti

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EMPOLI. Tempo di feste e tempo di controlli della guardia di finanza sugli scontrini che stanno facendo effetto perché sono in calo i commercianti che abbandonano l’abitudine di non battere gli acquisti nei loro negozi. Come spiega il comando provinciale della guardia di finanza, se all’inizio dell’anno la media di chi incassava al nero era un esercente su tre, ora anche nell’Empolese Valdelsa siamo passati a circa uno su quattro.

Un trend positivo se si confrontano questi dati con il resto delle altre regioni che si attestano sull’uno su tre. Mentre la parte meridionale del paese fa registrare ancora una situazione di evasione abbastanza grave: su due commercianti uno non fa lo scontrino. Una brutta abitudine questa che ha accomunato tutta la penisola (con zone comunque più problematiche) e che invece inizia a perdere colpi dopo l’incremento dato ai controlli della Finanza già a partire dall’inizio dell’anno. Con il 2012 è iniziato un lavoro certosino nelle località turistiche più importanti, sia del mare che della montagna, che ha provocato di conseguenza anche molto scalpore.

In questi giorni, come era accaduto anche per le festività del 25 aprile e primo maggio gli agenti della guardia di finanza si sono presentati sia per Natale che per Santo Stefano in bar, ristoranti e circoli. Oltre che anche da fiorai e nei mercati. Complessivamente i controlli nell’Empolese Valdelsa sono stati oltre quaranta con meno di dieci verbali effettuati dagli agenti della guardia di finanza. Nessun caso di esercizio commerciale sprovvisto di registratore di cassa è stato riscontrato.

Controlli a tappeto sono stati fatti poi in tutta la provincia di Firenze: “visitate” complessivamente 267 attività economiche. Tra questi 61 esercenti non hanno emesso lo scontrino oppure la ricevuta fiscale pari al 23% di quelli controllati. In cinque casi (tutti sulla città di Firenze) è stata riscontrata la mancata installazione del misuratore fiscale ed in due casi è stata registrata anche la mancata revisione dello stesso.

Le attività ispettive svolte dai finanzieri si sono concentrate su zone (come per esempio mercati rionali, zone cittadine centrali) in cui lo shopping e la movida serale determinano un maggior afflusso di clienti presso i vari esercizi. Particolarmente significativi i risultati ottenuti proprio nei giorni di “Natale” e “Santo Stefano” a Firenze: tredici i controlli effettuati di cui 12 irregolari e pari di conseguenza al 92%.

I corrispettivi non “certificati” riguardano, con varie percentuali di irregolarità, differenti tipologie di esercizi commerciali quali gli ambulanti; ristoranti o pizzerie; parrucchieri o barbieri; bar; alimentari o minimarket; negozi al dettaglio di abbigliamento, fruttivendoli, pasticcerie, circoli culturali, fiorai, macellerie.

Sempre a quanto spiegato dalla guardia di finanza i controlli effettuati nei giorni scorsi e che saranno ripetuti presto, servono non solo per verificare la regolarità rispetto all’emissione di scontrini o ricevute fiscali ma anche come azione di contrasto rispetto al lavoro nero.

Infatti spesso nei locali, nei bar o ristoranti, il personale viene reclutato con contratti a chiamata relativi solo a pochi giorni, in concomitanza con il picco di lavoro. In questo caso i datori di lavoro compilano fogli che poi devono essere trasmessi alla direzione provinciale del lavoro. In tutti questi casi la guardia di finanza ha acquisito la documentazione per verificare se effettivamente questa trasmissione è avvenuta oppure le persone sono state reclutate in nero.

Nel corso dei controlli degli ultimi giorni in un caso è stato trovare un giovane, brasiliano in regola con il permesso di soggiorno, che però lavorava senza essere assunto in un locale a Firenze. Ora per il resto delle verifiche effettuate i controlli sono ancora in corso. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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