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Si fingono ispettori del Fisco per raggirare i contribuenti
Tramite un messaggio inviato via internet da un sito che sembra quello dell’Agenzia delle Entrate riescono a impossessarsi dei dati bancari. Decine di casi segnalati anche nell’Empolese Valdelsa
EMPOLI. Con le feste di Natale le truffe sul web si sono moltiplicate. Tra quelle che hanno raggiunto decine e decine di utenti nell’Empolese Valdelsa c’è anche quella di falsi modelli 770 inviati apparentemente dall’Agenzia delle entrate tramite una email.
L’oggetto di queste comunicazioni sono le “ritenute a non residenti” che invitano il malcapitato destinatario a compilare il modello 770 appositamente modificato entro dieci giorni dal ricevimento della mail.
Si tratta di un caso particolare di truffa perché l’intento di chi lo ha organizzato non è quello di prelevare soldi all’insaputa della vittima ma i dati fiscali e le coordinate bancarie. Infatti il modulo compilato e una fotocopia della carta d’identità sono da inviare a un indirizzo mail che non ha niente a che vedere con querllo dell’Agenzia delle entrate.
Le mail trabocchetto sono arrivare nella seconda quindicina di questo mese. E riguardano le ritenute che dovrebbero essere applicate a soggetti non residenti in Italia, cioé lavoratori stranieri che hanno effettuato prestazioni di lavoro autonomo e di natura imprenditoriale. Una materia tra l’altro molto complessa e articolata. Sempre nella stessa falsa mail, che tra l’altro presenta errori grammaticali, si citano a una serie di norme che rendono ancora di più complicata la comprensione dello scritto. Con riferimento ad accordi internazionali e doppie imposizioni. In una seconda pagina ci sono poi gli spazi dove il contribuente dovrebbe mettere i propri dati comprese appunto le sue coordinate bancarie. L’invito è quello di non abboccare e a mettere in guardia i malcapitati è anche il sito www.anti-phishing.it. L’importante, come hanno spiegato più volte anche le associazioni di consumatori, è leggere con attenzione e non affrettarsi e rispondere subito. Perché scorrendo con attenzione lo scritto di queste false mail ci si può rendere conto subito della loro poca attendibilità perché, come questa dei falsi modelli 770, è costellata di errori probabilmente frutto di programmi di traduzione poco raffinati. E infatti dei diventa “the”, istruzioni diventa “istructioni”, provvedimento è “prevvedimento”. E ancora molti altri sono gli svarioni.
Ma nelle ultime settimane sono state in generale numerose le truffe tentate attraverso il web. Tra quelle più diffuse una che ha riguardato una compagnia telefonica. Una mail avverte l’utente che c’è “Una grande promozione di Natale”; si tratta di una offerta che con 15 euro dovrebbe portare all’eventuale malcapitato 40 euro di traffico gratis, cento minuti di chiamate, 1000 sms e 5 gb di traffico internet. Per chi vuol approfondire la “succolenta” offerta, sempre nella stessa mail, c’è un link che porta a un sito clone della compagnia telefonica. In questa schermata vengono chiesti i dati della carta di credito. E anche in questo caso il gioco dei truffatori è fatto. Purtroppo la rete dei truffatori sta indirizzandosi su nuovi fronti dopo quelli delle banche o delle Poste. E in questo anno che sta per terminare più di una compagnia telefonica è stata presa di mira da queste organizzazioni di phishing.
Altra trappola confezionata è stata quella con i buoni carburante fasulli e legata alla possibilità di fare rifornimento con la benzina a un euro al litro, anche in questo caso utilizzando un sistema comparso di recente nella rete. Al solito arriva una mail di una importante compagnia petrolifera in cui si parla di un’offerta per 50 litri di carburante a un euro al litro. Come non leggere e non interessarsi a questa allettante possibilità? Chiunque vorrebbe avere questi prezzi. Da qui l’invito a completare la registrazione con i dati su una pagina in cui campeggia il logo della compagnia. E poi viene chiesto il pagamento in anticipo con la carta di credito.
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