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Empoli

Il tribunale non si salva salta la proroga di due anni

Il tribunale non si salva salta la proroga di due anni

A settembre prossimo via gli uffici, timori sulla capienza di quello fiorentino Comuni al lavoro per salvare (a proprie spese) la sede del giudice di pace

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EMPOLI. Nessuna proroga: il tribunale di Empoli chiuderà i battenti a settembre prossimo. È sfumata anche l’ultima speranza, quella dell’allungamento di due anni perché è stato bocciato un emendamento alla legge stabilità che era stato presentato dalla commissione giustizia. «Il trasferimento a Firenze sarà molto problematico sia per noi che per gli utenti», commenta il presidente dell’associazione forense di Empoli Pierluigi Ciari. Ed era già sfumata tra l’altro anche la possibilità di avere una proroga di 5 anni attraverso l’aiuto del Comune che avrebbe dovuto pagare le spese del tribunale. L’amministrazione comunale ha fatto sapere di non poter accollarsi quest’onere.

La bocciatura ha provocato tante proteste tra gli avvocati. In prima linea l’Oua (Organismo unitario dell’avvocatura) che «ha espresso forte rammarico per una scelta del Parlamento che danneggia la macchina giudiziaria». «Saremo - aggiungono dall’Oua - accanto ai sindaci, ai cittadini e agli ordini forensi che hanno denunciato l’irrazionalità di una scelta del governo, che non produrrà risparmi adeguati e avrà invece gravi conseguenze sui territori privati dei loro uffici giudiziari».

Ora restano i ricorsi già presentati in alcuni città: al Tar del Lazio, Sardegna, Basilicata ed Emilia Romagna. Da altre parti, invece, sono stati presentati ricorsi alla Corte costituzionale come ha fatto un giudice a Pinerolo. Mentre invece a Melfi, Sulmona e Rossano i lavoratori dei tribunali hanno impugnato il provvedimento di fronte al tribunale del lavoro.

Tra gli avvocati empolesi le preoccupazioni sono molte. «Il timore - spiega Massimo Matteoli - è anche per esempio che il nuovo tribunale di Firenze non sia in grado di ospitare le pratiche di Empoli e di Pontassieve (l’altra sede in provincia che il governo ha deciso di chiudere ndr)». Tra Empoli e Pontassieve si arriva a un bacino di 220mila persone mentre complessivamente la provincia di Firenze conta un milione di abitanti. Vale a dire che le due sedi rappresentano il 25% di utenti. Da qui la paura che le pratiche siano dirottate anche in una sede distaccata. Qualcuno ha paventato anche un trasferimento nella ex caserma dei Lupi di toscana, a confine tra Scandicci e Firenze, di fronte all’ospedale San Giovanni di Dio (Torregalli). Un’ipotesi, questa, che non piace affatto.

Nello stesso tempo l’altra questione che deve essere affrontata è quella degli uffici del giudice di pace. Secondo quanto disposto dal decreto legislativo che ha previsto la soppressione dei tribunali più piccoli, i Comuni possono associarsi e tenersi questi uffici. E sulla possibilità di unire quello di Empoli con quello di Castelfiorentino le amministrazioni comunali si sono messe a lavorare. Ma il percorso non è facile. E comunque anche in questo caso ci sono risorse da tirare fuori e in questo periodo non è facile avere a disposizione fondi.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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di Redazione web