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Gli autisti invocano l’aiuto dai sindaci «Siamo al limite»
Presidio con 50 persone e Sel al deposito della Falaschi I lavoratori: «Avviliti per l’assenza degli amministratori»
CERRETO GUIDI. Presidio con mogli e figli. Grandi ma anche piccoli. E infreddoliti. Questo per testimoniare tutta la loro preoccupazione: da oltre sei mesi non riscuotono gli stipendi e le famiglie sono stremate economicamente. Hanno passato agosto senza soldi e ora anche Natale. Siamo a Bassa al deposito della Falaschi, azienda che assicura il servizio scuolabus per i comuni di Vinci, Cerreto Guidi, Capraia e Limite e Montelupo.
La protesta è stata organizzata da Sel (Sinistra ecologia e libertà) per sensibilizzare gli amministratori di zona su questa tema incandescente. In tutto hanno partecipato una cinquantina di persone tra autisti, famiglie degli autisti, famiglie degli utenti che hanno voluto mostrare tutta la loro solidarietà. Più i sindacalisti. «Siamo arrivati al limite - spiega un delegato sindacale e autista della Falaschi Vittorio Rizziello - e c’è tensione. Tra l’altro siamo rimasti male perché pensavamo che ci fossero anche degli amministratori della zona. La politica , i sindaci, gli amministratori devono risolvere questa situazione in tutti i modi . In altri Comuni dove la Falaschi ha l’appalto le amministrazioni sono riuscite a pagare gli autisti».
I lavoratori sono avviliti. «Abbiamo garantito il servizio per senso di responsabilità - vanno avanti - ora continueremo a fare presidii e scioperi». Accanto ai lavoratori c’erano i rappresentanti di Sel. «La situazione non ci convince - spiega Nicola Ferraro, coordinatore di zona - vogliamo riuscire a capire con il sindaco Dario Parrini che è il delegato per i trasporti del Circondario come mai siamo finiti in questa situazione».
«Come mai - va avanti ancora Nicola Ferraro - ci sono quattro Comuni che hanno esternalizzato il servizio e come mai la situazione non è stata tenuta sotto controllo? È importante anche monitorare le condizioni dei mezzi e come viene assunto il personale dell’azienda che ha vinto l’appalto».
«In questo momento - conclude l’esponente di Sel - tutti gli oneri sono addosso ai 25 autisti e alle loro famiglie che vivono una situazione tremenda». E senza vedere spiragli di luce a breve.(l.a.)
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