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Barnini: dico no alle primarie e al listino regionale

Barnini: dico no alle primarie e al listino regionale

Il segretario della federazione Pd annuncia su Facebook di non voler partecipare alla corsa per il parlamento

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EMPOLI. Parlamento? No grazie. Il segretario della federazione del Partito democratico Brenda Barnini si tira fuori dalla sfida per un posto a Montecitorio. Lo fa attraverso la sua pagina facebook. Un annuncio a sorpresa, proprio mentre le probabilità di una sua candidatura venivano date in aumento anche grazie ai vincoli imposti dal regolamento a sindaci, presidenti di Provincia e consiglieri regionali.

«Dichiaro la volontà da parte mia di non correre per le primarie - ha scritto sul social network - tantomeno di essere inserita in pacchetti di nominati». Punto.

Ieri non ha voluto aggiungere altro. Neanche per spiegare il perché della decisione. «Preferisco parlare dopo che la direzione nazionale del partito avrà fissato in maniera ufficiale le regole sulle primarie» si è limitata a dire, dando appuntamento ad oggi. Ma confermando che comunque lei a questa competizione elettorale non intende partecipare.

Così viene spianata la strada all’altra protagonista femminile di questo passaggio elettorale: la vicepresidente della Provincia Laura Cantini. A questo punto, visto che alla primarie non potranno partecipare né sindaci come Dario Parrini e Andrea Campinoti, né il consigliere regionale Vittorio Bugli, e visto che sia il deputato in carica Alberto Fluvi sia il segretario della federazione si dicono indisponibili a candidarsi, diventa davvero difficile per non dire impossibile immaginare qualcuno in grado di competere con una figura di rilievo come l’ex sindaco di Castelfiorentino e moglie del presidente della Banca di credito cooperativo di Cambiano e di Publiambiente Paolo Regini.

La scelta di schierarsi con Matteo Renzi - contribuento a far convogliare sul Rottamatore una valanga di voti nella sua Castelfiorentino - ha dimostrato anche la capacità di sapersi sintonizzare con l’elettorato che sabato 29 e domenica 30 dicembre sarà chiamato di nuovo alle urne per scegliere chi dovrà rappresentarlo in parlamento.

Luciano Menconi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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