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Una scuola in Brasile coi risparmi lasciati da don Carlo Favilli
Il desiderio del parroco morto un anno fa è diventato realtà Nelle nuove aule i ragazzi imparano i mestieri artigiani
FUCECCHIO. Una santa messa per ricordare don Carlo Favilli ad un anno dalla morte sarà celebrata domani alle 11 nel giorno dell'Immacolata nella chiesa Santa Maria delle Vedute che il parroco ha guidato per quarant'anni. Durante la celebrazione saranno illustrate le foto della scuola di formazione costruita in Brasile in sua memoria grazie alla donazione della famiglia Favilli.
Il sogno di don Carlo si è quindi avverato e domani i suoi parrocchiani potranno toccarlo con mano. L'opera è stata inaugurata a settembre e sarà illustrata dal professor Mauro Barsi, presidente dell'associazione Agata Smeralda, che da anni è presente nelle favelas brasiliane attraverso le adozioni a distanza e progetti di solidarietà. Grazie alla donazione effettuata dalla famiglia Favilli, in memoria e per espressa volontà di don Carlo, è stato possibile, a Salvador Bahia, l'ampliamento di una struttura di assistenza per i bambini adottati a distanza dall'associazione con la creazione di una vera e propria scuola di formazione. Sono state infatti realizzate ed attrezzate due nuove aule dove questi ragazzi potranno imparare il mestiere di idraulico e quello di falegname per poi, da adulti, potersi meglio inserire nel mondo del lavoro. Un progetto al quale il sacerdote originario di Camugliano di Ponsacco teneva molto e che grazie alla donazione dei nipoti ed alla collaborazione dell'associazione Agata Smeralda è diventato realtà.
Un ulteriore modo quindi per don Carlo di continuare a stare vicino agli umili ed i deboli; una prerogativa che lo ha sempre accompagnato durante tutta la sua attività sacerdotale. In quarant'anni di sacerdozio seppe conquistarsi a Fucecchio la fiducia e la stima della cittadinanza, per la sua disponibilità, la sobrietà, per la capacità di ascoltare gli altri, per la semplicità ed umiltà che lo hanno sempre contraddistinto.
Sempre disposto al dialogo ed al confronto, ad aiutare chi volesse avvicinarsi alla chiesa ed ai sacramenti, don Carlo ha accompagnato generazioni di fucecchiesi a crescere. Anche l'essere attento e vicino ai giovani è sempre stata un'altra sua prerogativa.
Ne restano testimonianza il coro parrocchiale, l'oratorio in via Carducci, ed il giornalino parrocchiale della parrocchiale Voce Amica. Riguardo proprio a quest'ultimo, sempre domani, durante la celebrazione della santa messa, sarà consegnato un riconoscimento a tutti coloro che per anni lo hanno distribuito nelle case dei fedeli fucecchiesi.
Graziano Banchini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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