Il Tirreno

Empoli

Spari verso una casa scoppia il parapiglia ferito un contadino

CERTALDO. Mentre stava lavorando è stato raggiunto e leggermente ferito dai pallini sparati dal fucile di un cacciatore. Quindi si sarebbe diretto verso quest’ultimo, cercando un chiarimento. È...

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CERTALDO. Mentre stava lavorando è stato raggiunto e leggermente ferito dai pallini sparati dal fucile di un cacciatore. Quindi si sarebbe diretto verso quest’ultimo, cercando un chiarimento. È scoppiata una lite e il contadino è finito all’ospedale con una prognosi di quindici giorni. È quanto ha raccontato ai carabinieri Jonny D’Ercole, 30 anni, di Certaldo, aggredito nell’azienda agricola di famiglia in via Megognano. L’episodio è avvenuto intorno alle 9.

A raccontarlo è il padre di Jonny: «Mio figlio stava lavorando all’interno dell’azienda agricola, quando qualcuno ha sparato verso l’abitazione. Alcuni pallini l’hanno anche colpito». A quel punto il trentenne si è messo sulle tracce del cacciatore: «Ha individuato questa persona, ha chiesto spiegazioni e hanno iniziato a litigare». Subito dopo – sempre secondo quanto raccontato da D’Ercole e da suo nonno che ha assistito alla scena – il cacciatore è passato alle via di fatto: «Quest’uomo, che era in compagnia di altri cacciatori, ha scaricato il fucile e con il calcio ha colpito ripetutamente mio figlio. E poi se n’è andato».

Jonny è stato accompagnato al pronto soccorso del San Giuseppe di Empoli: «Ha rimediato fratture alla mano e a un dito, oltre a varie escoriazioni: l’hanno rimandato a casa con un certificato di quindici giorni». Tuttavia la famiglia D’Ercole a questo punto vuole giustizia: «Siamo riusciti a segnarci il numero di targa di questa persona – racconta il padre – e abbiamo chiesto aiuto ai carabinieri di Certaldo. Che sono intervenuti e sono risaliti al proprietario della vettura. Oggi (ieri, ndr)non abbiamo avuto modo di recarci in caserma, perché siamo tornati dall’ospedale nel tardo pomeriggio. Ma domani (oggi, ndr), formalizzeremo la denuncia. Non si può sparare verso un’abitazione. E non si può reagire in quel modo se qualcuno, che peraltro è stato raggiunto da alcuni pallini, ti fa delle osservazioni. Questa persona non può passarla liscia». Ma intanto anche il cacciatore sarebbe pronto a presentare una querela con una versione completamente diversa. Poi toccherà ai carabinieri effettuare le indagini per ricostruire l’esatta dinamica della lite e individuare le responsabilità.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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