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Fa ricorso al Tar contro i pannelli fotovoltaici

Fa ricorso al Tar contro i pannelli fotovoltaici

Una scrittrice combatte l’installazione di un’azienda: «Quando si ristruttura sono tanti i vincoli da rispettare ma poi si permettono grandi offese al territorio»

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CERTALDO. Da Milano ha deciso di trasferirsi in Valdelsa ma qui non ha trovato tutta quella tranquillità in cui forse sperava: per tutelare la bellezza del luogo ha iniziato una battaglia contro un’installazione di pannelli fotovoltaici messa a pochi metri da casa sua da un’azienda agricola. Siamo a Casale «accanto ai calanchi, un posto che dovrebbe essere messo completamente sotto salvaguardia», spiega la protagonista di questa vicenda, la psicologa e scrittrice Giuliana Mieli. «E invece no - continua con molto rammarico - è stato autorizzato (ed è già in funzione) su un crinale un impianto che ha una potenza di 15 kilowatt ». Da qui è partita la battaglia di Giuliana Mieli: in estate ha inviato una diffida al Comune di Certaldo che ha dato l’autorizzazione alla installazione. E poi ha fatto ricorso al Tar.

«Mi risulta che le amministrazioni comunali qui intorno non concedano impianti a terra e privilegino soluzioni che sfruttano le risorse abitative già esistenti proprio per evitare l’alienazione dei terreni agricoli - dice la scrittrice - e in questa direzione dovrebbe andare anche la normativa regionale. Perché dunque non prendere tempo per trovare soluzioni alternative in una materia in rapida evoluzione che ancora non ha trovato certezze nelle direttive nazionali? Lo stesso Comune di Certaldo aveva fatto a suo tempo una mappa ben diversa che individuava localizzazioni molto più rispettose dell’ambiente».

Mieli sottolinea poi la discrepanza tra «la fatica che si fa per portare avanti una ristrutturazione edilizia, quanti siano permessi richiesti, l’attenzione ai volumi, le pretese sull’uso dei materiali (tutto comunque compreso e accettato in quanto previsto a protezione della campagna) e, allo stesso tempo, la possibilità di permettere installazioni che non rispettano l’ambiente e offendono il territorio».

Interrogato sulla questione dei pannelli autorizzati a Casale il Comune risponde che «l’installazione è in regola con le leggi attualmente in vigore».

Da qui Giuliana Mieli ha deciso di andare avanti contro l’installazione e ha presentato ricorso al Tar perché, come spiega lo studio legale Mariani e Menaldi che assiste la scrittrice, «ci sono vari profili di illegittimità concernenti il titolo abilitativo presentato per l’installazione dei pannelli». Si individuano «violazioni sia della normativa statale che regionale, nonché la violazione del regolamento urbanistico del Comune di Certaldo».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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