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Ciclostazione a Empoli un’occasione mancata

Ciclostazione a Empoli un’occasione mancata

EMPOLI. Chi passa nei dintorni della stazione ferroviaria si trova di fronte questo spettacolo: un parcheggio selvaggio di biciclette, dappertutto, attaccate ai pali dei segnali, alle transenne e,...

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EMPOLI. Chi passa nei dintorni della stazione ferroviaria si trova di fronte questo spettacolo: un parcheggio selvaggio di biciclette, dappertutto, attaccate ai pali dei segnali, alle transenne e, gioco forza, fuori dalle poche e non funzionali rastrelliere. Chi non vuole rischiare di ritrovarsi con la bici rubata non ha alternative: deve aggangiarla da qualche parte. Di cosa ci sarebbe bisogno allora alla stazione? La risposta la suggerisce Salvatore D’Amelio, referente dell’associazione Empolicibclabile. «Ci vorrebbero - spiega - un’area per il parcheggio sorvegliato, spazi coperti per la custodia e il deposito, per il noleggio e la riparazione delle bici. Spazi nei quali possono anche trovar posto una custodia bagagli e un ufficio informazioni turistiche. Sono queste le caratteristiche che compongono una ciclostazione moderna, modello avveniristico che si è diffuso ed è stato realizzato in tantissime realtà urbane europee».

Un modello che in realtà comincia ad essere realizzato anche in Italia e in Toscana. È del 2009, ricorda lo stesso D’Amelio, la stipula del protocollo d’Intesa tra la Regione, le Ferrovie dello Stato e la Fiab (Federazione italiana amici della bicicletta), di cui fa parte l’associazione Empoliciclabile, per lo studio di fattibilità e realizzazione di una “rete di ciclostazioni” che appunto individuava la stazione di Empoli, in virtù del volume di traffico passeggeri, insieme ad altre sette stazioni di città toscane, come sede in cui realizzare una ciclostazione.

«La nostra associazione Empoliciclabile - prosegue D’Amelio - aveva già nel luglio 2010, quindi tempestivamente, sollecitato l’amministrazione a cogliere tale occasione. È recente la notizia che la Regione Toscana, nell’ambito del Piano regionale integrato delle infrastrutture e della mobilità, ha deciso di stanziare 9 milioni di euro finalizzati proprio allo sviluppo della mobilità ciclistica e alla costruzione della rete di ciclostazioni».

Da qualche giorno sono partiti, con il taglio dei pini in via Palestro, i lavori per la costruzione del nuovo terminal bus alla stazione, intervento che rientra, nei piani dell’amministrazione comunale, in un progetto più ampio di risistemazione dell’intera piazza antistante la stazione ferroviaria. «È con molto rammarico - commenta D’Amelio - che constatiamo che la nostra richiesta di integrare in questo progetto la costruzione della ciclostazione non è stata né esaminata né considerata. Soprattutto dispiace assistere a questo immobilismo dell’amministrazione che perde l’occasione per accedere ai suddetti finanziamenti. Infine quel che dispiace ancora di più è vedere come ancora una volta la città di Empoli rimane esclusa dalla possibilità di offrire ai cittadini servizi in grado di migliorarne la qualità della vita».

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