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Indagine sul gas a S. Paolo oggi si decide a Grosseto

Indagine sul gas a S. Paolo oggi si decide a Grosseto

È in programma la conferenza dei servizi con Regione e Comuni della zona che dovrà autorizzare o meno la fase di ricerca dell’anidride carbonica

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CERTALDO. Oggi sarà una giornata fondamentale per capire l’esito del progetto di sfruttamento dell’anidride carbonica a San Paolo che sta mobilitando tutta la zona di Certaldo tra assemblee, cortei e proteste anche con toni accesi. Si riunirà, dopo un primo rinvio delle settimane scorse, la conferenza dei servizi a Grosseto dove ha sede la commissione regionale geomineraria. Parteciperanno anche il Comune di Certaldo e altri enti competenti. Presenti anche le amministrazioni di San Gimignano e Barberino che, pur non avendo direttamente terreni interessati dal progetto, hanno chiesto di poter partecipare alla conferenza.

Nell’incontro verrà deciso di autorizzare o meno la prima fase di ricerca perché fino ad oggi non è iniziata neanche la ricerca in quanto non è ancora stata rilasciata alcuna autorizzazione. Il parere del Comune, meramente tecnico, è stato dato perchè richiesto dalla Regione per la conferenza dei servizi. Sostanzialmente, spiega il Comune, all’amministrazione è stato chiesto se quella attività (di ricerca) sia libera e non soggetta a particolari vincoli. E lo è, sempre a quanto spiega il Comune, in quanto non prevede la realizzazione di manufatti definitivi o altro, nè la produzione di nessun tipo di gas o altro prodotto, e si svolge in aperta campagna.

Oggi quindi, salvo nuovi rinvii, la conferenza dei servizi si riunirà e potrà autorizzare (o meno) la prima fase di ricerca, che è quella non invasiva (analisi delle acque, analisi delle fuoriuscite naturali di anidride carbonica, analisi del sottosuolo con radar e con strumentazione elettronica).

Se questa prima ricerca non invasiva andasse bene, e l'impresa volesse proseguire, dovrà fare una ulteriore domanda. Solo a questo punto una successiva conferenza dei servizi dovrà valutare ed autorizzare la fase di ricerca invasiva. Se anche la ricerca invasiva andasse bene e l'impresa avesse interesse a proseguire con l'estrazione, dovrà fare una ulteriore richiesta.

E solo a questo punto una ulteriore conferenza dei servizi (a questo punto la terza) dovrà dare, dopo le dovute valutazioni, la autorizzazione finale allo sfruttamento. Intanto il comitato contro il progetto e “per la tutela della Valdelsa” continua a fare attività per mettere gli abitanti della zona in guardia dai rischi che lo sfruttamento, una volta autorizzato, potrebbe provocare.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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