Italia
Bocciato il no all’estrazione di gas Il sindaco: ma non torno indietro
Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato dalla Regione contro la sentenza del Tar che aveva annullato la concessione mineraria a Baccaiano. Mangani: non daremo il placet urbanistico
MONTESPERTOLI. Il Consiglio di Stato ha accolto il ricorso presentato dalla Regione e dalla Sol spa nei confronti della sentenza con la quale il Tar aveva annullato la concessione mineraria alla stessa Sol per l'estrazione di anidride carbonica in località Baccaiano a causa di errori nella procedura di valutazione integrata ambientale dando cioè ragione ai cittadini, al comitato e all’amministrazione comunale. Per il Comune è stata una brutta botta ma, anche se la sentenza apparentemente sembrerebbe suggerire il contrario, il no all’attività estrattiva viene confermato.
«Analizzando bene la sentenza - spiega il sindaco Giulio Mangani - si evince che quella della Regione e della Sol è con tutta evidenza una “vittoria di Pirro” poiché il permesso di estrazione demanda all’amministrazione comunale la necessità di una variante urbanistica per collocare lo stabilimento che altrimenti si troverebbe in zona agricola. In questo modo il consiglio comunale, nel pieno della sua sovranità, avrà l'ultima parola in merito, avendo comunque già ribadito in tutte le sedi la non opportunità di procedere ad un intervento dagli incerti vantaggi ma dai reali e numerosi svantaggi per questo territorio, sia dal punto di vista ambientale, che d'immagine e finanziario. Tanto più che la cittadinanza, coinvolta attraverso la partecipazione al Piano Strutturale, ha fermamente espresso la propria contrarietà al progetto».
Per il sindaco di Montespertoli la decisione del Consiglio di Stato è comunque grave, «in ragione del fatto - sottolinea Mangani - che già nella scorsa legislatura, innanzitutto proprio con un ordine del giorno presentato da me quando ero ancora capogruppo, ma insieme anche ad una serie di altri atti approvati tutti all'unanimità, il consiglio comunale ha sempre ribadito la propria contrarietà politica a questo tipo di sfruttamento, rendendo questa sentenza una grave limitazione delle prerogative politiche che una popolazione esercita attraverso il consiglio comunale».
Il sindaco non nasconde comunque il disappunto dell’amministrazione per questo passaggio giudiziario. «Resta l'amarezza - dice Mangani - per il comportamento della Regione che bypassando la volontà del consiglio comunale, dei cittadini di Montespertoli e degli stessi voti del consiglio regionale, non solo ha fatto ricorso per prima alla sentenza di annullamento emessa dal Tar, ma ha anche sollecitato un pronunciamento del Consiglio di Stato, quando invece, allo stesso tempo, non ha osservato il nostro piano strutturale ma anzi ne ha sostenuto la partecipazione».
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