Il presidio
Quando il calcio parlava anche al femminile
FUCECCHIO. Nella stagione calcistica 1980-81 esordì, curiosamente, la squadra “Associazione calcio femminile Fucecchio”, che poi arrivò a giocare in serie B regionale. Allenatore era Renzo...
FUCECCHIO. Nella stagione calcistica 1980-81 esordì, curiosamente, la squadra “Associazione calcio femminile Fucecchio”, che poi arrivò a giocare in serie B regionale. Allenatore era Renzo (conosciuto come Luciano) Baldini, tipografo prima all’Ilca, e poi alla Bonafé. Presidente era, invece, Rossano Cei.
«Foto ottica Orsini ci fece le borse e Pop Caravan le maglie – racconta Baldini - giocavamo sul campetto attiguo al Circolo Samo, che fu fatto apposta per noi, grazie al supporto di Pietro Canovai, appassionato presidente del Fucecchio prima squadra. Che fece costruire anche gli spogliatoi. Le atlete avevano, inizialmente, dodici-tredici anni; al Samo, esisteva anche un vivaio giovanile maschile».
La prima partita ufficiale fu a Montaione, per l’inaugurazione di quel campo sportivo: le ragazze fucecchiesi vinsero 4-2. Poi, lo sponsor Lido Orsini volle il derby con il San Romano, anche perché l’iniziativa creava emulazione. «Man mano che le nostre ragazze crescevano, scalavamo le categorie. Ingaggiammo la Buralli, ex serie A. Giocammo anche a Empoli, battemmo la Fiorentina e il Viareggio. Avevamo un gran pubblico. Ma dopo quattro/cinque campionati, le trasferte diventarono lunghe e lontane, ricordo Talamone e Follonica, e occorreva tanto tempo. Non era più un hobby, ma un impegno inconciliabile con il lavoro». E così l’avventura finì? «Non sùbito, perché il calcio femminile, pur ridimensionato nella categoria, continuò a San Pierino, su quel campo sportivo. Con allenatore Luciano Baldini, mio nipote omonimo».
Luciano Gianfranceschi
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