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Marito e moglie truffano un bar con la scusa di cambiare i soldi
Teatrino familiare per mettersi in tasca 200 euro: prima entra in azione lei, poi lui completa l’opera Ma la cassiera si accorge del raggiro e chiama i carabinieri: i due sono stati denunciati
VINCI. Il piano l’avevano studiato nei dettagli. Ed erano riusciti a condurlo in porto. Ma subito dopo la vittima, cassiera di un bar, ha scoperto il “giochetto” e i carabinieri hanno smascherato i truffatori. Protagonisti del raggiro due coniugi campani, entrati in azione in un bar di Vinci. La loro messinscena gli aveva portato in tasca duecento euro in pochi minuti. Ma non hanno avuto neanche il tempo di festeggiare che si sono presi una denuncia per truffa in concorso.
I due coniugi, entrambi pregiudicati, sono entrati in azione separatamente. La prima ad entrare nel bar è stata lei. Si è diretta alla cassa e ha chiesto un favore: «Buongiorno signora. Avrebbe da cambiarmi duecento euro?». Un’operazione tanto comune quanto spesso poco gradita ai commercianti, spesso restii a togliersi i tagli piccoli dalla cassa e timorosi di ritrovarsi un “pezzo” grosso falso. La barista comunque ha accettato. Ha preso la banconota da duecento euro e ha dato alla donna l’equivalente in banconote più piccole. Fin qui nulla di strano. La moglie è uscita dal locale e poco dopo è entrato il marito. Si è mangiato una fetta di dolce e poi si è diretto alla cassa per pagare. Ha tirato fuori un pezzo da 100 euro e la barista gli ha fatto il resto». A questo punto il colpo di teatro: «Guardi signora, io le avevo dato 20 euro. Mi sta dando troppi soldi». Un modo garbato per garantirsi la fiducia dell’esercente. Che, ignara del piano in atto, ha apprezzato il gesto e ha rassicurato il cliente: «Guardi, sono sicura. Lei mi ha dato 100 euro. Sono ancora qui davanti a me. Eccoli. Il resto è giusto». A questo punto è scattata la parte finale del piano, con l’uomo che ha piazzato l’affondo decisivo: «Grazie. Visto che lei è molto gentile allora le chiederei un altro favore. Ho qui molte banconote che mi danno fastidio: me le potrebbe cambiare con una da duecento euro?». Il truffatore era certo che la barista ce l’aveva, perché le era stata consegnata pochi attimi prima dalla moglie. E infatti è arrivata la risposta affermativa. A quel punto l’uomo ha iniziato a divagare, cercando di spostare l’attenzione su altri argomenti: «Molto carino questo paese... Ne avevo sentito parlare. Complimenti anche per il locale». Un modo per distrarre la cassiera. Che infatti ha consegnato 200 euro, senza ricevere le banconote di piccolo taglio per un valore equivalente. Il truffatore ha incassata e se n’è andato. Ma pochi secondi dopo la donna si è resa conto della truffa e ha chiamato i carabinieri. Che in pochi minuti hanno rintracciato i due coniugi, pluripregiudicati per reati simili, e li hanno denunciati per furto in concorso. I 200 euro sono stati restituiti alla barista. (f.t.)
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