In ambulanza con i feriti ma anche sponsor di calcio
La Pubblica assistenza ha deciso di aiutare insieme a Fratres la società Progresso che era in difficoltà a portare avanti la scuola per i bambini e le sei squadre
MONTELUPO. E’ una buona collaborazione tra associazioni quella che sta emergendo a Montelupo tra il gruppo dei donatori di sangue Fratres, la Pubblica assistenza del paese e il gruppo sportivo del Progresso. Da quest’anno, infatti, le due associazioni di volontariato saranno gli “sponsor” ufficiali delle squadre della scuola calcio del paese. Proprio ieri sera alla casa del popolo di Montelupo, “Progresso” appunto in via Rovai, si è infatti tenuta la serata di presentazione delle squadre, durante la quale è stata consegnata l’attrezzatura da gioco ai bambini e alla quale hanno partecipato l’assessore allo sport di Montelupo Paolo Marcucci e i volontari delle tre associazioni interessate.
«A Montelupo ci conosciamo tutti – dicono dal consiglio direttivo della Pubblica Assistenza – e siamo venuti a sapere che il gruppo sportivo non stava attraversando un buon periodo, ci siamo così messi in contatto per vedere cosa potevamo fare per aiutarli e ci è venuta questa idea». Il contributo fornito all’associazione si aggira attorno ai 3.000 euro ed è servito al gruppo del Progresso per portare avanti le sei squadre di ragazzi che allena (una di nati nel 2002, due del 2003, una del 2005 e una del 2006), comprando le divise, le borse da gioco e tutto l’occorrente per le partite.
Fino allo scorso anno il gruppo del Progresso, che si allena al campo del Turbone, aveva anche una squadra di seconda categoria, dalla quale aveva ottenuto buoni risultati. «Quest’anno – racconta il presidente Silvano Giuntini - abbiamo deciso di mantenere solo la scuola calcio perché avere una squadra di quel genere era una spesa ed un impegno che non potevamo più permetterci. I bambini ci danno comunque molte soddisfazioni, anche perché quest’anno le iscrizioni sono quasi raddoppiate e siamo a circa 55 bambini. Le squadre riescono poi ad essere anche competitive, senza comunque perdere mai di vista l’obiettivo principale, ovvero quello di far divertire i bambini ed avvicinarli allo sport».
La scelta della Pubblica assistenza di intervenire nel finanziamento della società sportiva sembra infatti essere quella di promuovere una buona attività sociale di paese che altrimenti non sarebbe potuto andare avanti.
«Nello statuto della nostra associazione – proseguono dalla Pubblica assistenza - è scritto che la nostra finalità è sociale e può quindi intervenire su più livelli. Ci è sembrato che quello dello sport per i ragazzi fosse un’attività più che degna del nostro sostegno. L’associazione, infatti, sta tentando di andare oltre la sola assistenza. Per il momento la nostra realtà a Montelupo è abbastanza solida, anche dal punto di vista finanziario, e per questo stiamo cercando di diversificare i nostri interessi, in modo da portare avanti i nostri ideali etici». Il contributo delle due associazioni del paese ha poi permesso alla scuola calcio di mantenere una delle quote di iscrizione per i ragazzi più bassa del circondario.
«Lo sport – conclude il dirigente Silvano Giuntini – è importante, e anche in un periodo di difficoltà per le famiglie, ci sembra opportuno che possano partecipare tutti».
Alice Pistolesi
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