Italia
Vince la liberalizzazione aperti tutti i supermercati
Per la prima volta si può fare shopping durante il ponte festivo di novembre Ma i sindacati non ci stanno: proclamata per domani una giornata di sciopero
EMPOLI. Un ponte che potrà essere dedicato allo shopping a differenza degli anni passati. Da domani a domenica 4 i centri commerciali della zona saranno aperti. A Empoli domani si potrà fare acquisti al Centro* Empoli e al centro Conad di Cerreto Guidi la mattina. Anche i negozi Marzi e Fulignati saranno al lavoro ma solo la mattina. Domenica invece saranno in attività i supermercati di Castelfiorentino dalle 8,30 alle 13 e quello di Fucecchio per tutto il giorno dalle 9 alle 20, quello di Empoli in via Susini dalle 8 alle 13. In più i negozi di Marzi e Fulignati apriranno sempre la mattina e così la Conad di Pieve a Ripoli (Cerreto Guidi), dalle 8,30 alle 13,30.
Tutte aperture queste che dimostrano come il decreto del governo Monti sulle liberalizzazione rispetto alle domeniche e ai festivi abbia fatto breccia con le grandi catene in testa. E come invece sia fallito per Empoli l’accordo che a livello territoriale aveva l’obiettivo di regolamentare le domeniche di shopping. Alla luce di questo la Cgil, la Cisl e la Uil hanno deciso di proclamare uno sciopero regionale per tutta la giornata di domani proprio contro le liberalizzazioni.«Questa protesta è per quelle realtà produttive - spiega Rossano Rossi, segretario della Cgil del circondario - che hanno deciso di attingere a piene mani dal decreto sulle liberalizzazioni senza far riferimento ad accordi sindacali in cui si preveda la maggiorazione della paga e l’ammortizzazione del riposo durante la settimana dopo un giorno festivo. Oggi si lavora la domenica con un bonus di dieci euro in più ».
«A distanza di un anno - va avanti ancora il segretario - si è visto che le liberalizzazioni delle aperture domenicali non sono servite a niente, non hanno generato un aumento dei consumi. Anzi, a causa della crisi, anche i consumi dei generi alimentari sono in diminuzione, il problema è quello di rimettere i soldi in tasca alla gente». «E non sono aumentate neppure le assunzioni», aggiunge il segretario.
L’unico supermercato che non sarà interessato dallo sciopero domani è quello della Coop che, come spiega sempre Rossano Rossi ,« ha raggiunto un accordo a livello nazionale sulle retribuzione dei giorni festivi e sui riposi».
La Cgil, come è stato spiegato anche da Andrea Brunetti e Sergio Luschi della Cgil, vuol fare un altro tentativo per arrivare a un accordo sulle aperture festive dopo il fallimento del famoso “patto tra gentiluomini” che venne disatteso poche ore dopo la sottoscrizione. Tra l’altro proprio ieri mattina, prima della presentazione della giornata di sciopero, la Cgil ha raccolte le firme su una petizione per l’avvio di una trattativa che possa regolamentare i giorni di apertura la domenica e i giorni festivi. La polemica è destinata ad ampliarsi nelle prossime settimane perché corrono voci che i negozi e supermercati siano aperti anche per Santo Stefano. «Aspettavamo la sentenza della Corte costituzionale sulla liberalizzazione - spiega Sergio Luschi coordinatore delle Camere del lavoro di zona -dopo che la Toscana aveva impugnato la “deregulation”ma è slittata. Nel frattempo bisogna lavorare per tornare a sottoscrivere un patto tra gentiluomini che debba essere, però, rispettato».
Lucia Aterini
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