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Stop a sorpresa alla società unica per la gestione dei rifiuti

Stop a sorpresa alla società unica per la gestione dei rifiuti

L’assemblea dell’Ato ha bocciato l’aggregazione delle cinque realtà esistenti e la conseguente soppressione dei cda. Tempesti: «Decisione sorprendente, ma siamo pronti

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Lo stop alla nascita della società unica per la gestione e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani fa arrabbiare Carlo Tempesti, delegato all’ambiente del Circondario e componente del consiglio direttivo dell’Ato Toscana Centro: «Con sorpresa e rammarico devo constatare che l'Assemblea dell’Ato ha perso l'occasione di portare a compimento, in breve tempo, il percorso di aggregazione delle società di scopo (Publiambiente, Quadrifoglio, Asm, Cis ed Aer) operanti nei territori». Tempesti ripercorre le fasi salienti: il consiglio direttivo del 18 ottobre aveva approvato all’unanimità la stessa proposta di deliberazione che è arrivata in assemblea dei soci, che invece ha respinto la proposta che non ha ottenuto il consenso dei rappresentati di quelle aree che, una settimana prima, avevano espresso un voto favorevole. «L'esito della votazione negativa era totalmente inatteso. Si è perso l’occasione di ridurre i costi complessivi di gestione delle aziende, con la soppressione di ben 5 consigli di amministrazione. Tuttavia Come Comuni dell’Empolese Valdelsa, siamo favorevoli a riprenderlo immediatamente già a partire dalla discussione sul punto all’ordine del giorno nell’assemblea di Publiservizi di martedi».

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