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Nuovi vincoli per tutelare i paesaggi

CERRETO GUIDI. Nuove salvaguardie sul paesaggio, la Regione ha siglato un accordo con il ministero per i beni e le attività culturali su disciplina d'uso e prescrizioni delle aree vincolate per...

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CERRETO GUIDI. Nuove salvaguardie sul paesaggio, la Regione ha siglato un accordo con il ministero per i beni e le attività culturali su disciplina d'uso e prescrizioni delle aree vincolate per decreto. Nel circondario varie sono le zone interessate: a Cerreto Guidi la porzione sud est del capoluogo, a Certaldo il Poggio del Boccaccio e Certaldo alto; a Gambassi Rio Torto, a Montespertolti il colle di Lucardo. E infine anche Montelupo intorno alla villa Ambrogiana e ai lati della variante alla statale 67.

Come hanno sottolineato insieme l'assessore regionale al governo del territorio Anna Marson, il direttore generale per il paesaggio, le belle arti, l'architettura e l'arte contemporanee del ministeroMaddalena Ragni e Isabella Lapi, direttore regionale per i beni culturali e paesaggistici della Toscana, si tratta di una «importante anticipazione del Piano paesaggistico che offre certezze rispetto alla disciplina dei vincoli nell'espressione dei diversi pareri nell'ambito della pianificazione e dei procedimenti autorizzativi. E che fornisce a progettisti e cittadini un riferimento più chiaro su ciò che è attuabile all'interno delle aree vincolate in quanto beni di notevole interesse pubblico».

Il lavoro dei tavoli tecnici che si sono svolti con la partecipazione di tutte le Soprintendenze ha esaminato singolarmente ben 365 vincoli paesaggistici, dichiarati di notevole interesse pubblico in base ai provvedimenti di vincolo emanati nel corso degli ultimi 70 anni, e ne ha definito l'esatta perimetrazione e rappresentazione cartografica. «Ogni area oggetto di vincolo è stata approfondita nei suoi diversi aspetti - spiega la Regione - descrivendone i caratteri peculiari (fisico-ambientali, storico-culturali, estetico-percettivi), gli elementi di valore paesaggistico, le dinamiche di trasformazione, gli elementi di vulnerabilità ed i fattori di rischio per il paesaggio, allo scopo di individuarne adeguati obiettivi di qualità, e formularne le direttive rivolte ai successivi livelli di pianificazione territoriale e le specifiche prescrizioni d'uso.

Nei prossimi mesi sarà portato a termine l'intero processo di elaborazione congiunta del piano paesaggistico della Toscana.

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