Arriva un nuovo assessore l’Idv: sfiduciamo il sindaco
Le deleghe revocate a Fiore saranno probabilmente assegnate a un “tecnico” ma Dimoulas lancia l’appello a tutte le forze d’opposizione: «Firmate la mozione»
EMPOLI. Luciana Cappelli non si dimette. Anzi, rilancia. E presto nominerà un nuovo assessore, al quale attribuirà le deleghe revocate ad Annalisa Fiore, “licenziata” dal sindaco dopo la rottura tra Partito democratico e Italia dei Valori che, nel frattempo – attraverso il consigliere comunale Aaron Dimoulas, chiama a raccolta anche tutti gli altri partiti di opposizione (Pdl, Udc, Cittadini per Marconcini, Rifondazione comunista ed Empoli 5 stelle): «Firmate la mozione di sfiducia al sindaco». Il documento per approdare in consiglio comunale necessita di almeno dodici firmatari su tredici consiglieri d’opposizione (quelli targati Pd sono diciassette).
Intanto il sindaco Luciana Cappelli sta lavorando per individuare in tempi brevi il sesto assessore. Dopo alcuni giorni di riflessioni e riunioni coi vertici del partito, è stata scartata l’ipotesi di un rimpasto di deleghe, considerato anche il “peso” e la delicatezza delle competenze vacanti: bilancio, patrimonio, risorse finanziarie e tributi. Difficile anche pensare che la stessa Cappelli le tenga per sé. Molto più probabile – e su questo sarebbero stati fatti anche passi concreti nelle ultime ore – la nomina di un nuovo assessore. Tracciato anche una specie di identikit: l’idea è di far entrare in giunta un “tecnico”, profondo conoscitore della materia, possibilmente esterno al mondo politico. Il sindaco si sarebbe già mossa nella giornata di ieri, incontrando un possibile “candidato” con queste caratteristiche. Ma l’incontro si sarebbe chiuso con una fumata nera. Tuttavia la volontà della maggioranza è di chiudere la questione in tempi brevi, al massimo entro lunedì, in modo tale da far lavorare la giunta a pieno ritmo.
Nonostante questo il consigliere empolese dell’Italia dei valori, Aaron Dimoulas, si dice convinto che Cappelli «si dimetterà prima dell’eventuale discussione della mozione di sfiducia. Non crediamo possibile infatti che si arrivi al punto di non riconoscere nemmeno l'evidenza dei numeri, che attestano chiaramente che il sindaco non rappresenta più la maggioranza dei cittadini empolesi. È vero, hanno la maggioranza dei consiglieri comunali dovuta ad una legge elettorale che non rappresenta degnamente le forze in campo, ma per governare serve la fiducia dei cittadini e non della legge elettorale. Non calpestiamo ulteriormente le istituzioni, creando precedenti pericolosi e alimentando l'idea – conclude Dimoulas – che il sindaco sia più interessato alla "seggiola" che al rispetto delle regole democratiche».
Francesco Turchi
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