Il presidio
Sciopero alla Stefan lavoratrici da 4 mesi senza lo stipendio
Hanno protestato di fronte al palazzo della Provincia «Costrette a fare la colletta per le colleghe più in difficoltà»
EMPOLI. Dopo quattro mesi senza stipendio non ce l’hanno fatta più. E sono andate a protestare a Firenze insieme alle altre dipendenti della provincia di Firenze e della Toscana. Sono le lavoratrici della Stefan.
Una rappresentanza da Empoli e da tutta la provincia sono andate a Firenze di fronte alla sede della Provincia. E qui hanno incontrato anche l’assesasore Elisa Simoni.
«Le lavoratrici denunciano condizioni di lavoro inaccettabili e non più sostenibili a cominciare dagli arretrati dello stipendio di quattro mensilità - hanno spiegato - le rappresentanti sindacali del marchio Stefan hanno concordato lo sciopero per protestare contro le condizioni di lavoro non più accettabili che si trovano a dover subire».
A palazzo Medici Riccardi, sede della Provincia, l'assessore al lavoro Elisa Simoni ha ascoltato i racconti di nove donne in rappresentanza di 487 tra lavoratori e lavoratrici in tutta la Toscana (ci sono inoltre due negozi anche in Liguria). «Da quattro mesi non riceviamo lo stipendio- hanno spiegato - in alcuni negozi facciamo la colletta per aiutare quelle colleghe che non riescono a fare la spesa, comprare i pannolini e il latte per i bambini piccoli». Una delle rappresentanti ha portato la sua esperienza familiare: «Ho quattro figli e non so come dare loro da mangiare». «Ormai contiamo gli spiccioli per pagare la benzina», ha detto un’altra. E ancora: «Alcune colleghe in gravidanza non ricevono neppure la maternità».
E più di tutto tutte insieme hanno ribadito che: «Vogliamo recuperare la dignità della vita quotidiana avviando una seria procedura di mobilità, di cassa integrazione. Anche di licenziamento».
«Non possiamo accettare simili condizioni di lavoro - ha detto l’assessore provinciale Elisa Simoni - di assoluta indifferenza rispetto ai diritti di tutti quei lavoratori e lavoratrici che finora, per senso di responsabilità verso l'azienda, hanno continuato a spendersi completamente per il loro posto di lavoro, sperando in un graduale recupero della normalità nei pagamenti, negli orari e nei turni di presenza in negozio».
»Contatterò l'assessore regionale Gianfranco Simoncini per convocare un tavolo di crisi con la proprietà, insieme a tutti i sindacati, per avviare un percorso di dialogo e mediazione che possa essere di aiuto in primo luogo ai lavoratori e alle lavoratrici da troppo tempo senza voce», ha concluso Simoni.
Le lavoratrici in rappresentanza dei negozi di Borgo San Lorenzo, Empoli, Firenze, Scandicci, Scarperia e Sesto Fiorentino erano accompagnate nello sciopero e nell'incontro con Elisa Simoni da Enrico Talenti della Filcam Cgil. A Empoli il negozio in via della Repubblica, dove ci lavorano 14 addette, è rimasto comunque aperto e sei lavoratrici hanno partecipato allo sciopero.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
