Il Tirreno

Empoli

Treni cancellati a raffica sindaco contro la Regione

Occhipinti sta coi pendolari che protestano per i disservizi sulla Empoli-Siena «Stop alle soppressioni selvagge, l’assessore Ceccobao deve intervenire»

3 MINUTI DI LETTURA





CASTELFIORENTINO. Il sindaco Occhipinti sta coi pendolari. E attacca la Regione: «È il nostro interlocutore e deve intervenire. Non è pensabile sopprimere i treni in modo selvaggio, senza una valida giustificazione».

Una presa di posizione dura quella del sindaco di Castelfiorentino, che chiede provvedimenti in grado di porre fine alla lunga serie di disservizi: «I problemi del trasporto ferroviario sulla linea Empoli-Siena si ripetono ormai da più di un anno. E – come abbiamo avuto modo di sottolineare di recente in una nota congiunta dei sindaci della Valdelsa indirizzata all'assessore ai trasporti della Regione Toscana, Luca Ceccobao –– non si tratta più soltanto di semplici ritardi, di per sé già sufficienti a procurare disagi consistenti ai pendolari (lavoratori e studenti) che normalmente utilizzano il servizio ferroviario, e ai numerosi turisti ai quali non consegniamo un'immagine positiva del nostro paese. Si tratta invece della consapevolezza, sempre più diffusa fra la gente, che non vi è più la certezza di un servizio: questo perché - con sempre maggiore frequenza - si registrano casi di soppressioni di treni senza alcuna giustificazione, che rende ancor più inaccettabile il comportamento del gestore».

Il sindaco Occhipinti ritiene che «in un paese civile la soppressione di un treno possa avvenire solo in presenza di circostanze eccezionali, impreviste e imprevedibili, quali ad esempio un incidente ferroviario o una calamità naturale. Non può certamente essere la modalità per gestire determinate criticità o problemi ordinari di gestione che vanno affrontati preventivamente e con i provvedimenti opportuni. Anche perché la mancata sicurezza della possibilità di fruire di un servizio ricade negativamente sul servizio stesso. Se un cittadino non ha più la certezza che un determinato treno passerà, oppure il fenomeno dei ritardi assume dimensioni insostenibili, inevitabilmente sarà sempre più indotto ad utilizzare l'auto."

Per tutti questi motivi, la protesta dei pendolari «è non solo legittima – sottolinea Occhipinti – ma essenziale per la sopravvivenza del servizio ferroviario. Ho avuto con i pendolari diversi incontri (l'ultimo dei quali a luglio) e ho cercato di impegnarmi insieme agli altri sindaci della Valdelsa perché la protesta si traducesse in azioni concrete e avesse uno sbocco costruttivo. Ci siamo quindi rivolti alla Regione poiché questo è il nostro interlocutore istituzionale, il soggetto che ha stipulato il contratto di servizio con Trenitalia e che è dunque chiamato ad esigerne il rispetto».

Per tutti questi motivi Occhipinti e gli altri sindaci non si aspettano una risposta da Trenitalia, ma dalla Regione «che ha il dovere istituzionale di intervenire sul gestore perché venga in primo luogo ripristinata la certezza e l'affidabilità del servizio ferroviario. Apprezziamo che la Regione - come anticipatoci da Ceccobao - si sia impegnata nell'acquisto di nuovi treni e che abbia messo in programma il raddoppio della linea Empoli-Granaiolo. Ma oggi si tratta intanto di provvedere a necessità più urgenti e vitali. Si rischia altrimenti di vanificare tutto il lavoro svolto in questi anni con l'inserimento del memorario e l'armonizzazione del trasporto su rotaia con quello su gomma. Si rischia di mettere a repentaglio anche gli sforzi in termini di investimento e di politiche d'area messi in campo da tutti gli attori che hanno costruito un'accoglienza turistica della Toscana all'altezza delle aspettative».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web