Il Tirreno

Empoli

Il portafogli salva l’amore con la crisi calano i divorzi

di Elisa Bigazzi
Il portafogli salva l’amore con la crisi calano i divorzi

Nel circondario diminuiscono i matrimoni celebrati ma anche quelli che finiscono I motivi? Meglio continuare a dividere le spese quotidiane ed evitare quelle legali

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EMPOLI. La crisi economica mette in ginocchio, non solo i matrimoni, ma anche i divorzi. Ci si sposa di meno, ma si divorzia anche con minore frequenza e a spaventare non sono soltanto le spese legali, ma soprattutto il fatto che dopo la separazione gli ex coniugi vanno a costruire due nuclei familiari indipendenti e le spese della famiglia non vengono quindi più divise. E quindi c’è chi fa prevalere la legge del portafogli su quella del cuore.

I dati in città. Questo è quanto emerge dai dati raccolti presso l’ufficio anagrafe dei singoli comuni nel Circondario dell’Empolese Valdelsa, oltre che da un confronto sull’argomento con alcuni professionisti della zona e che si occupano di diritto familiare. Nel 2010 a Empoli sono stati celebrati 143 matrimoni, 130 nel 2011 e soltanto 63 nei primi sei mesi del 2012. I divorzi, invece, sono 50 nel 2010, 30 nel 2011, soltanto 9 quest’anno. Numeri questi che dimostrano la tendenza ad una considerevole diminuzione, sia delle unioni, ma in modo particolarmente significativo dei divorzi, che nei primi sei mesi dell’anno in corso non arrivano a dieci (a differenza dei 50 divorzi che ci sono stati nel 2010).

Nel circondario. Il trend, che evidenzia un netto calo nei primi sei mesi del 2012 sia dei matrimoni che dei divorzi, è evidente anche in altri comuni dell’Empolese-Valdelsa. A Montelupo Fiorentino sono stati celebrati quarantotto matrimoni nel corso del 2010, cinquantasei nel 2011 e soltanto ventidue nel primo semestre del 2012. A Capraia e Limite ci sono stati 33 matrimoni sia nel 2010, che nel 2011: nel 2012 fino ad oggi i matrimoni celebrati sono, invece, ventidue. I divorzi sei nel 2010, tre nel 2011. Nel comune di Certaldo i matrimoni sono 118 nel 2010 e 118 nel 2011: sono, invece, soltanto cinquantuno quest’anno. A Fucecchio nel 2010 ci sono stati sessantuno matrimoni e ventisei divorzi, nel 2011, 61 matrimoni e 28 divorzi, nel 2012 38 matrimoni e 14 divorzi. A Castelfiorentino sono stati celebrati 54 matrimoni nel 2010, 68 nel 2011 e 18 nel 2012: i divorzi sono stati invece 30 nel 2010 e 20 nel 2011.

Il parere. «Fare un raffronto con i dati statici – spiega l’avvocato Paola Colombo, con studio legale in via Roma – non è possibile, dato che i casi da me trattati non possono rispecchiare la globalità dei divorzi chiesti nel Circondario – ma che la crisi incida anche sul numero dei divorzi è probabile».

Roba da trentenni. L’età media di chi si sposa è oggi di 33 anni per gli uomini e trenta per le donne. La tendenza a ritardare il matrimonio è riconducibile in parte alla diffusione delle convivenze pre-matrimoniali, ma anche alla permanenza prolungata dei giovani nella famiglia d’origine, causata dall’aumento dei tempi formativi, ma soprattutto dalla precarietà del lavoro stesso.

La durata. «La durata media dei matrimoni – spiega l’avvocatessa Valeria Vezzosi, che ha lo studio legale in via Sanzio a Empoli – è di 7/8 anni. In genere le coppie si separano quando i bambini frequentano la seconda elementare». L’età media della separazione va dai trentacinque ai quarantacinque anni, ma ci si separa anche più tardi.

Le cause. «I motivi della separazione – continua Valeria Vezzosi – possono essere diversi, ma le cause principali sono la scarsa collaborazione nella gestione della famiglia (in genere dipende dall’uomo), motivi economici e relazioni extraconiugali, che sono però la conseguenza di una crisi già esistente».

Chi lo chiede. Un ‘altra questione interessante è che a chiedere la separazione sono in genere le donne, a chiedere il divorzio gli uomini. «Le donne – conclude l’avvocatessa empolese Vezzosi – sono generalmente più propense a chiedere la separazione nel momento in cui si rendono conto che non c’è più possibilità di salvare il matrimonio. A chiedere il divorzio sono invece gli uomini che formano più facilmente una nuova famiglia e di conseguenza vogliono divorziare per regolarizzare la situazione e magari convolare a seconde nozze».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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