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Bollo auto non pagato in arrivo 15mila avvisi
Dopo le ottomila cartelle esattoriali relative all’anno 2009 recapitate a luglio la Regione sta inviando nell’Empolese Valdelsa le lettere che riguardano il 2010
EMPOLI. Bollo auto: dopo le cartelle esattoriali del mese scorso per i mancati pagamenti relativi al 2009, sono in arrivo in questi giorni altri cavalli di Troia diretti verso i conti correnti di migliaia di cittadini dell’Empolese Valdelsa. La Regione sta infatti terminando le procedure per la spedizione, già iniziata nei giorni scorsi, di moltissimi “avvisi bonari” - il numero si può stimare intorno a quindicimila in tutto il circondario - relativi ai bolli automobilistici non pagati nel 2010. A quel punto ci sarà tempo fino al 30 settembre per regolarizzare il debito. Dopodiché chi non avrà saldato vedrà il pagamento confluire nella cartella esattoriale pronta a partire all’inizio del prossimo anno. In tutta la Toscana sono partiti o sono in partenza qualcosa come 316mila avvisi: quasi ottantamila in provincia di Firenze, poi ci sono Livorno e Lucca con qualche centinaio di avvisi in più rispetto a Pisa.
Gli avvisi bonari. Che cosa è l'avviso bonario? Una tappa intermedia che può evitare l’iscrizione a ruolo. Significa che gli “avvisati” potrebbero ancora rinviare il pagamento, ma non gratis. A seconda che si tratti di cartella o avviso le maggiorazioni infatti sono diverse. Per l'avviso bonario si paga l'importo del bollo più una sanzione del trenta per cento rispetto alla cifra iniziale oltre agli interessi. Per la cartella esattoriale invece si devono aggiungere anche i compensi dell'aggio che esige Equitalia (il nove per cento dell'importo). E da lì parte eventualmente il triste iter che prevede fermi amministrativi, pignoramenti, iscrizione nelle black list.
Estate travagliata. Tia, Imu, bollo 2010 ma non solo. Sono infatti arrivate nel mese scorso, e qualcuna anche all’inizio di agosto, le cartelle esattoriali relative ai bolli auto non pagati nel 2009. La “fase uno” dell’operazione promossa dalla Regione Toscana, attraverso il lavoro commissionato ad Equitalia e finalizzata appunto al recupero dei crediti per i mancati pagamenti relativi al bollo auto dell'annualità 2009, era scattata il mese scorso. L'invio delle cartelle esattoriali ha riguardato in maniera massiccia sia Empoli sia il resto del circondario, arrivando nelle case di circa ottomila automobilisti dell’Empolese Valdelsa presunti morosi, chiamati a recarsi agli uffici di Equitalia o a quelli postali per pagare il bollo del 2009 con le classiche more, spese di notifica e quanto fa lievitare l'importo originario del bollo stesso. Una soluzione per svicolare la cartella di Equitalia sarebbe quella di riesumare dal fondo del cassetto la ricevuta di avvenuto pagamento. Questa volta non c'è da lanciare strali contro Equitalia perché il bollo auto è una scadenza di quelle da mettere sul calendario e quei soldi vanno alla nostra Regione. Per risparmiare carta e spese, Equitalia manda una sola cartella all'interessato che magari si è scordato di pagare il bollo a due o più automobili. Tant'è che i veicoli relativi alle ottomila cartelle inviate il mese scorso da Equitalia nel circondario sono circa tredicimila, a testimonianza ormai che ci sono quasi due autovetture per famiglia. Guardando nella sua complessità la Toscana, secondo quanto spiegato dalla Regione, da metà luglio sono partite in totale duecentomila cartelle di pagamento che riguardano il recupero del bollo auto del 2009. Le cartelle, inviate da Equitalia, fanno seguito ad avvisi a cui i contribuenti non hanno risposto.
Avete la ricevuta? «Va da sé - spiega ancora la Regione in una nota - che nel caso il contribuente sia in possesso dei documenti che attestino il pagamento della tassa potrà sempre rivolgersi agli uffici preposti perché l'avviso o la cartella vengano annullati. Le informazioni su modalità di pagamento ed assistenza sono tutte contenute nell'atto che sarà recapitato a casa». La ricevuta comprovante il pagamento del bollo va conservata per almeno tre anni, tempo che può allungarsi qualora nel frattempo sia arrivato un sollecito di pagamento. Purtroppo, anche se si è pagato, davanti alla richiesta di Equitalia c'è poco da fare se non è rimasta traccia del versamento.
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