Il presidio
Quasi metà dei pensionati vive con meno di 500 euro
Sono venticinquemila gli anziani e gli invalidi che non raggiungono la minima Nel circondario soltanto uno su quattro percepisce più di mille euro al mese
EMPOLI. Anno 2012, universo pensionati. Terza età e non solo che in moltissimi casi si limita a sopravvivere con assegni mensili magri, magrissimi. Questa è la realtà anche nell’Empolese Valdelsa, dove poco meno della metà dei 59.460 pensionati percepisce una pensione inferiore a 500 euro. Si tratta di anziani, invalidi, disabili che ogni giorno si trovano a fare i conti con i continui ricari dei beni di prima necessità, con gli aumenti delle tariffe, con le imposte che salgono.
Pensione media: 760 euro. I dati forniti dall’Inps parlano chiaro e lasciano poco spazio alle chiacchiere. La pensione media nel circondario ammonta a 760 euro. Quelli che campano sotto la soglia della pensione minima sono oltre 25mila. Di questi il 18%, che corrisponde a 3.868 persone, intasca addirittura meno di 250 euro. Il resto, poco più di 21.500, tra i 250 e i 500 euro. La metà di queste sono pensioni di anzianità, 8mila circa quelle di invalidità e le altre si suddividono tra supersiti e assegni sociali. Un’impresa la loro, contando anche il fatto che questi incassi da fame sono spesso intaccati dalla necessità di medicinali, visite e assistenza. E allora più che ad una impresa, verrebbe da pensare piuttosto ad una missione impossibile.
Uno su 4 sopra quota mille. Poco meglio stanno i quasi 12.300 pensionati il cui assegno oscilla tra i 500 e i 750 euro mensili. Mentre nella fascia subito sopra, quella insomma compresa tra i 750 e i 1.000 euro, ci sono altre 7.218 persone. Qualcuno ripenserà ai disagi legati all'imposizione di aprire un conto corrente per tutti coloro che percepiscono oltre mille euro di pensione. Ebbene, questi disagi hanno interessato sono un quarto dei quasi 60mila pensionati del circondario. Sono solo 14.486, infatti, quelli che sfondano quota mille. Mentre i restanti 45mila si saranno pure risparmiati la fatica di aprire un conto in banca e fare pratica con sportelli e bancomat, ma per loro le difficoltà sono rimaste eccome. Da sottolineare, inoltre, che la gran parte delle mini pensioni (fino ai 750 euro al mese per intenderci) sono erogate a lavoratori dipendenti, che difficilmente riescono ad arrotondare con un altro lavoretto: 18mila contro le poco più di 11mila dei lavoratori autonomi. Detto questo, però, non mancano coloro che percepiscono una pensione dignitosa e a volte anche di più. Nella fascia tra i 1.000 e i 1.500 euro ci stanno in 9.619, mentre in quella che arriva a 2.000 euro ce ne sono circa 3mila. I più ricchi sono 1.900.
Comuni ricchi e poveri. Se guardiamo, invece, alla situazione comune per comune ci rendiamo conto che quello per così dire più povero è Montaione, dove l'importo medio per i suoi 1.379 pensionati è di appena 672 euro. Poco meglio stanno i 6.391 pensionati di Certaldo che in media prendono 709 euro. Poche decine in più le percepiscono i 3.685 di Cerreto che alla fine del mese vedono il proprio conto rimpiguarsi di 734 euro. Mentre a Gambassi, dove i pensionati sono 1.714, l'importo medio è di 740 euro, due euro in meno rispetto a quanto versato in media nelle tasche dei 7.671 di Fucecchio. A Castelfiorentino i 6.678 titolari di pensione incassano mediamente 748 euro al mese. Si sfiorano gli 800 euro, invece, nei comuni di Vinci, Empoli e Montespertoli. Nel primo i 5.304 pensionati prendono 773 euro mensili, nel secondo in 16.502 in media 786 euro, mentre nell'ultimo 795 euro per 3.851. Sopra soglia 800 rimangono solo i 4.266 pensionati di Montelupo e i 2.019 di Capraia e Limite, che da questo punto di vista risulta il più ricco. L'importo medio è di 823 euro nel primo comune e di 836 nel secondo.
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