La stangata dell’Imu non basta mancano all’appello 3 milioni
L’acconto incassato dai Comuni è nettamente inferiore a quanto previsto dal ministero delle finanze Clamoroso il caso di Vinci: 28% di gettito in meno. Parrini: «Da Roma calcoli fuori da ogni logica»
EMPOLI. Abbiamo versato quasi trenta milioni di euro ma non basta. La montagna di soldi che gli abitanti dell’Empolese Valdelsa hanno dovuto pagare con la prima rata dell’imposta municipale unica è inferiore alla cifra che era stata preventivata dal ministero delle finanze. Non di poco: di quasi tre milioni. Non è colpa dei contribuenti: il numero di coloro che hanno versato l’acconto Imu è quello previsto. E quasi nessuno - in media meno dell’uno per cento - ha optato per il pagamento in tre rate dell’imposta relativa all’abitazione principale: la stragrande maggioranza di cittadini e imprese ha quindi già sborsato la metà di quello che deve al Fisco. La differenza tra la somma prevista dal governo e quella realmente incassata dai Comuni dipende da un altro fattore: l’errore di calcolo fatto dal ministero delle finanze quando ha stabilito di quanto sarebbero stati tagliati i trasferimenti ai singoli comuni.
Tre milioni in meno. Con l’acconto di giugno i comuni dell’Empolese Valdelsa hanno incassato 16,9 milioni di euro di Imu, circa i due terzi del gettito complessivo (il resto è andato nelle casse dello Stato). Sono 2,9 milioni in meno rispetto ai 19,8 previsti dal ministero dell’economia. Una discrepanza molto preoccupante, che significa che alla fine dell’anno - dopo cioè che si saranno versate anche la seconda e l’eventuale terza rata - ai comuni del circondario verrebbero a mancare circa sei milioni di euro: un buco che rischia di mandare in tilt tutti i bilanci.
Comune per comune. A livello di circondario la somma che è rimasta a disposizione degli amministratori locali è pari all’85% in meno di quella che era stata preventivata dal governo. Con differenze anche rilevanti tra comune e comune. Stanno meglio - nel senso che devono fare i conti con una differenza inferiore al 10% - Empoli (375mila euro meno del previsto, pari al 93,05%), Certaldo (poco meno di 110mila euro, pari al 93,05%) e Gambassi Terme (34mila euro, pari al 94,01%). Hanno incassato tra l’80 e il 90% della somma annunciata dal ministero altri sei comuni: Montelupo Fiorentino (157mila euro, 88,17%), Montespertoli (190mila, 86,53%), Montaione (88mila, 84,87%), Cerreto Guidi (219mila, 82,51%), Castelfiorentino (376mila, 80,62%), Fucecchio (530mila, 80,55%). Si ritrovano con molti meno soldi Capraia e Limite (167mila, 76,65%) e più di tutti Vinci (632mila, pari addirittura al 72,69%).
Il caso Vinci. Nel caso di Vinci lo squilibrio tra proiezioni e realtà è addirittura paradossale.: «Abbiamo incassato relativamente “molto” (116 euro ad abitante contro una media di area di 97) - sottolinea il sindaco Dario Parrini - e tuttavia ci troviamo alle prese con una stima ministeriale fuori da ogni logica: ben 160 euro ad abitante. Per capirsi meglio facciamo un esempio: secondo il Ministero, Vinci avrebbe dovuto realizzare poco meno della metà dell’Imu prevista per Empoli, comune con popolazione più di tre volte superiore e una struttura immobiliare non dissimile. Stando agli incassi effettivi, Vinci ha avuto con l’acconto un terzo dell’Imu di Empoli: 1,7 milioni contro 5 milioni, perfettamente in linea con il rapporto demografico esistente tra i due comuni e con quanto era sensato attendersi. Quando nella scorsa primavera ci fu comunicato l’obiettivo Imu di Vinci - aggiunge il primo cittadino di Vinci, scrivemmo immediatamente al Ministero che era un dato senza fondamento. Ora ci viene spiegato che sono una miriade i comuni con questo problema, e che dobbiamo aspettare le stime definitive. Ma aspettare quanto? L'Anci dovrebbe gridare a voce altissima che questa situazione di incertezza non è tollerabile a lungo. Serve chiarezza. E serve subito: al mio Comune e ai tanti altri, del Circondario e no, che si ritrovano messi in fibrillazione da previsioni sballate».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
