Il Tirreno

Empoli

Nasce un comitato contro l’estrazione di anidride carbonica

Novanta i residenti tra Certaldo, Ulignano e Vico d’Elsa che hanno aderito all’iniziativa, lunedì incontro col sindaco

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CERTALDO. Contro lo sfruttamento dell’anidride carbonica, nasce ufficialmente un comitato per la tutela e salute della Valdelsa. Sono oltre 90 i residenti di Certaldo, Ulignano e Vico D’Elsa che hanno dato vita a un movimento che si è già espresso in merito al progetto. Il no è apparso in modo forte e concreto, in quanto la stessa prima fase della indagine, che ha avuto già il nullaosta dal Comune di Certaldo e dalla Regione Toscana, potrebbe cambiare il volto di quella area, con il rischio di svalutarla.

Si tratta di uno scavo che consentirà di indagare nel sottosuolo fino alla profondità di 600 – 700 metri e ricostruire così il modello geologico. Il 27 giugno 2012 sul Burt della Regione Toscana sono emersi tutti i dettagli dell’iniziativa: oltre ai vari pareri positivi, sono arrivate anche indicazioni dal genio civile, dal Circondario Empolese Valdelsa e dalla Sovrintendenza. Ciascuno degli enti pone qualche paletto al progetto ma conferma il parere positivo della Regione.

Intanto però i residenti del comitato si sono dichiarati, tramite il proprio vice presidente Antonio Bernardi, disponibili a un confronto con l’amministrazione comunale di Certaldo. Ma il loro no al progetto non è in discussione. Creato lo statuto, adesso si punta a raccogliere firme al bar “429” in via delle Città a Certaldo, dove si possono leggere tutte le cariche del comitato, che si prepara a creare un sito internet e una pagina Facebook. La prossima tappa del comitato è prevista per lunedì prossimo alle 18, quando ci sarà un nuovo incontro con il sindaco di Certaldo, Andrea Campinoti.

Ma intanto anche i sindaci dei paesi limitrofi si muovono. Il loro parere non è richiesto o vincolante ma i cittadini si sono rivolti alle istituzioni in quanto l’area confina con il comune di Barberino Val D’Elsa e San Gimignano. Il sindaco Maurizio Semplici di Barberino , con una mozione presentata dalla maggioranza in consiglio comunale approvata all’unanimità, ha ribadito il suo no al progetto. Un no che anche il capogruppo di “Obbiettivo Comune” Michele Bazzani aveva chiesto anticipatamente al sindaco di Barberino. La stessa posizione è stata presa anche dalla città turrita con l’intervento del Centrosinistra per Sangimignano (Pd e Sel), poi con il sindaco Giacomo Bassi che, durante un incontro con i cittadini del quartiere di Ulignano, ha confermato il suo no al progetto. Entrambi i sindaci si rivolgeranno alla Regione Toscana per poter partecipare al tavolo della discussione, anche se l’ok alla prima fase dell’indagine, cioè la ricerca, è stato rilasciato.

Giacomo Bertelli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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