Il presidio
Sgominata banda di ladri 17 i colpi in case e locali
Gli arrestati sono sei, tutti abitanti a Fucecchio. Agivano con cappucci in testa Stavano progettando un nuovo furto in una villa di un imprenditore
FUCECCHIO. Le auto e i furgoni con cui venivano compiuti i furti ai danni di bar e circoli erano rubate dalle abitazioni a cui era stata “fatta visita” nelle sere precedenti. Le abitazioni erano sempre prese di mira nelle ore notturne, mentre le famiglie dormivano. In un video diffuso dalla polizia, preso dalle telecamere interne di un circolo, si vede uno dei malviventi con un passamontagna in testa mentre sradica due slot machine a colpi di martello. Per nascondere il volto venivano usati gli oggetti più disparati, anche i poggia testa delle auto, a cui venivano praticati dei fori all’altezza degli occhi e del naso. È stato l’ennesimo furto in villa che la banda stava progettando, ai danni di un imprenditore al confine tra Lucca e Pistoia, che ha convinto il pm Giuseppe Grieco ad assecondare le richieste della squadra mobile. La polizia è entrata in azione nel fine settimana. Sono serviti due giorni per rintracciare e mettere in cella i sette componenti del gruppo criminale, 6 uomini di nazionalità albanese e una donna di nazionalità romena, tutti con precedenti penali legati a droga e furti, ad eccezione della donna. Gli inquirenti ritengono di avere prove sufficienti ad attribuire alla banda 17 episodi criminosi, tra furti a circoli, bar e abitazioni private, tutti messi a segno tra le province di Pistoia e Firenze, in particolare nella Valdinievole, a Cerreto Guidi e nella Piana pistoiese.
Sono finiti in carcere: Mario Doda, 30 anni (ritenuto il capo della banda), residente a Fucecchio; Samuel Doda (il fratello), detto Zamir, 28 anni, anche lui residente a Fucecchio; Ardit Prendi, 20 anni (il più giovane), di Fucecchio; Prenge Keci, 25 anni, residente a Fucecchio ma in un’altra abitazione, insieme al cugino, Ndue Keci, detto Nino, 22 anni. Abitava a Fucecchio anche Dritan Sharka, 26 anni, mentre si era trasferita da circa un mese a Riccione per lavoro Mariana Cristescu, 26 anni, la compagna di Mario Doda.
Il ruolo della ragazza era spesso quello del palo, spiega in conferenza stampa il questore Maurizio Manzo. «Ma spesso - aggiunge il vice questore aggiunto Antonio Fusco, capo della Mobile - la sua presenza era funzionale a depistare le forze dell’ordine. Lei e Doda sono stati fermati durante dei controlli di routine, perché venivano visti transitare più volte in una certa strada. È successo in occasione del furto al bar Centrale di Monsummano. Il Doda ha fatto presente che era in compagnia della ragazza. Nello stesso momento, i complici erano impegnati nel furto». Sono serviti sei mesi di intercettazioni telefoniche e ambientali, e di pedinamenti, per raccogliere gli elementi sufficienti a procedere con il fermo dei sette. Due soli dei quali, Mario Doda e Ndue Keci, sono in possesso di un regolare permesso di soggiorno. Samuel Doda deve scontare una condanna a un anno e 8 mesi emessa dal Tribunale di Trento.
Cinque furti in abitazione, 10 in esercizi commerciali, bar e circoli, 2 furti di autovetture. È il fardello di cui dovranno rispondere i sette componenti della banda. Entro oggi è attesa la convalida del fermo, a cui seguiranno i primi interrogatori da parte del giudice delle indagini preliminari. Coadiuvati dai colleghi del commissariato di Empoli, gli agenti della Mobile sono entrati in azione nella giornata di sabato. Quattro sono stati tratti in arresto a Fucecchio, dove abitavano, gli altri due tra Fucecchio e Montecatini. La Cristescu è stata raggiunta dal decreto di fermo a Riccione.
Tiziana Gori
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