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Bambino cade da nove metri, salvo
Ad attutire il volo da un secondo piano di via del Papa un cartone e due giovani che hanno tentato di prenderlo
EMPOLI. Un miracolo di qualche mano divina per chi ha una fede religiosa. Un cartone e l’energia disperata di due giovani che hanno tentato di salvare un bambino di quattro anni che ieri pomeriggio è caduto da otto metri e ottanta centimetri. Questi gli elementi determinanti nell’incidente accaduto al piccolo che si è sporto troppo da una finestra a un secondo piano di una abitazione poco lontano dal Comune, accanto al vicolo dei Frati.
«Noi non abbiamo fatto niente - dice uno dei due, il proprietario di “Mich&lui” ancora molto scosso - l’abbiamo solo sfiorato». Ma probabilmente anche quel tocco è stato salvifico. E il bimbo, di origini senegalesi, è partito sull’ambulanza in condizioni abbastanza buone.
Ma prima di questo momento in centro, verso le 17,15, si è respirata tanta disperazione tra commercianti e passanti. La mamma del piccolo era a fare la spesa. Il bambino, secondo quanto ricostruito, era in casa da solo e non si sa come sia salito sulla finestra. «L’abbiamo visto aggrappato al davanzale della finestra che si disperava - racconta la proprietaria di Intimo & co. - in molti si sono messi sotto e nel frattempo abbiamo chiamato soccorsi». Decine e decine le persone in via del Papa che hanno visto il bambino sospeso nel vuoto mentre cercava di risalire sulla finestra aiutandosi con i piedini. Qualcuno ha tentato di far aprire il portone per arrivare all’abitazione. Ma nessuno ha aperto.«Nel frattempo - continua la proprietaria di Intimo & co. - hanno disteso in terra un cartellone pubblicitario per cercare di attutire la caduta». “Arrivano a prenderti, resisti, resisti”, gli dicevano da sotto. «In tanti lo hanno incoraggiato», dice Chiara Torregrossa, commessa di Yamamay. Il piccolo per qualche minuto si è tenuto alla vecchia pietra e poi è venuto di sotto. Quasi nove metri e poi l’impatto con la strada in posizione semi-eretta, per fortuna. «Prima ho sentito un forte colpo e poi ho visto il piccolo mentre si alzava subito dopo la caduta - racconta ancora sotto choc Anna Maria Ceriello, commessa di Nara camicie - non ha pianto per niente, il piccolo è stato fortunato perché di solito non c’è nessuno a quell’ora fuori dai negozi, avevamo aperto da pochi minuti». «Ad attutire il colpo è stato sicuramente il cartone» spiegano alcuni testimoni. E poi i due ragazzi che hanno cercato di prenderlo in quel volo dal secondo piano.
A soccorrere il piccolo l’ambulanza della Misericordia di Empoli e l’automedica. Le prime cure e poi il trasferimento all’ospedale dove non gli hanno riscontrati traumi.
Infine i rilievi della polizia scientifica del commissariato che ha sentito la mamma e i testimoni di quella caduta che nessuno avrebbe mai voluto vedere. Ora si dovrà valutare se procedere contro la madre per abbandono di minore.
Clara Larocca
Lucia Aterini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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