Degrado e tagli ai treni Montelupo lancia l’sos
Il Comune attende da anni che le Ferrovie gli cedano la gestione della stazione Interpellanza in Regione, il capogruppo Pd Londi: troppe promesse, ora basta
MONTELUPO. Gabinetti chiusi, biglietteria automatica guasta, segni di atti vandalici. Così spesso si presenta la stazione ferroviaria di Montelupo Fiorentino: stazione di cui l’amministrazione comunale chiede da anni invano la cessione in comodato gratuito. Così, nonostante il grande lavoro fatto dall’ente locale per migliorarne l’accessibilità con l’apertura del parcheggio scambiatore da 280 posti auto, la situazione non è quella che dovrebbe essere per favorire la mobilità sulle rotaie.
I consiglieri regionali Gianluca Parrini e Nicola Danti sono tornati sulla questione con un’interpellanza tramite la quale sollecitano la giunta toscana a intervenire sulle Ferrovie per attivare i protocolli relativi alla cessione in comodato gratuito della stazione. In attesa che da Firenze qualcosa finalmente si muova, è anche il capogruppo del Pd in consiglio comunale Paolo Londi a dare voce alla protesta dei pendolari che devono fare i conti con il degrado della struttura, il taglio dei treni e disagi continuin (la domenica, quando le rivendite sono chiuse, è impossibile acquistare un biglietto):
«Il Comune di Montelupo Fiorentino - ricorda Londi -fu il primo a inviare domanda per la cessione in comodato gratuito dei locali, le assicurazioni sono sempre state molteplici, sembrava questione di mesi dal 2001 siamo al 2013 e la vicenda si è smarrita per colpa di Rete ferroviaria italiana che promette, promette e non mantiene».
Altre stazioni come Certaldo e Castelfiorentino sono da anni in comodato gratuito ai rispettivi comuni. A Montelupo Fiorentino invece no.
«Tutti raccomandano l’uso dei mezzi pubblici ma continuano a diminuire le fermate - sottolinea il capogruppo del Pd - almeno ci diano i locali della stazione per rendere detto luogo degno di essere chiamato stazione. Il mio Comune ha fatto tutto il possibile per dare dignità e funzionalità al trasporto ferroviario, l'attore principale Rfi e Trenitalia probabilmente no, solo promesse fatte di fronte anche all'assessore provinciale ai trasporti Stefano Giorgietti di cui sono stato testimone diretto».
Da qui la richiesta - d’accordo con i consiglieri Parrini e Danti - diun intervento risolutivo dell'assessore regionale ai trasporti Ceccobao.
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