Il presidio
Acconto dell’Imu: mancano all’appello quasi 400mila euro
L’assessore Fiore: «Se le stime saranno confermate a fine anno il Comune incasserà 780mila euro in meno»
EMPOLI. La stangata dell’Imu potrebbe non bastare. I soldi incassati con la prima rata dell’imposta municipale unica sono meno di quelli che erano stati preventivati. Secondo i primi calcoli effettuati in base ai flussi dei bonifici pervenuti in Banca d’Italia, a Empoli ieri risultava che il gettito derivante dal primo acconto dell’Imu versato fino al 18 giugno è stato pari a 4.981.271 euro.
Il Ministero dell'economia aveva stimato che al Comune di Empoli le entrate derivanti dall’Imu per tutto il 2012 sarebbero state di 10.742.235 euro sommando ovviamente quelle relative all’imposta sull’abitazione principale e quelle relative agli altri immobili, entrambe calcolate sulle aliquote base rispettivamente del 4 e del 7,6 per mille.
Ipotizzando che tutti i soggetti che hanno versato l’acconto Imu sull’abitazione principale abbiano scelto di pagare il cinquanta per cento dell’imposta (si ricorda che esiste la possibilità di pagare l’Imu sull’abitazione principale in tre rate, pagando in acconto il 30 per cento dell’imposta) secondo le proiezioni del ministero l’incasso avrebbe dovuto essere di 5.371.117,5 euro. Mancherebbero quindi dalla somma prevista per l’acconto qualcosa come 389.846 euro. Una somma che rappresenta il 7,26 per cento del gettito stimato e che proiettata sui dodici mesi farebbe mancare al Comune ben 779.693 euro.
Si tratta però - è bene rimarcarlo - di dati non definitivi e che quindi vanno presi con beneficio di inventario. Soprattutto si dà per scontato, nel raffrontare la somma incassata con quella preventivata, che tutti i proprietari di immobili abbiano optato per due sole rate anziché tre. Se infatti una certa percentuale di contribuenti avesse deciso di pagare a giugno solo il trenta per cento dell’imposta, è chiaro che anche il totale dell’acconto sarebbe inferiore ai 5.371.117 euro e quindi la differenza tra il gettito previsto e quello realmente incassato sarebbe inferiore a quella paventata dal nostro calcolo se non addirittura nulla. Fatto sta che, visto che è avvenuto anche in diversi altri comuni toscani (da Pontedera a Rosignano), è tutt’altro da escludere che possa esserci uno scarto importante tra i soldi che l’amministrazione pensava di ricavare da questa imposta e quelli che in realtà avrà a disposizione.
Dando comunque per plausibili le prime stime definite dal Comune, significa che alla fine dell’anno nelle case municipali entrerebbe il 92,74 per cento della somma che era stata preventivata. Inutile sottolineare come il buco manderebbe in tilt tutta la manovra finanziaria - dalla spesa sociale agli investimenti - programmata dall’amministrazione Cappelli con l’avallo del consiglio comunale.
«Il problema è che se le stime del governo sul gettito Imu sono più alte rispetto a quanto entrerà davvero in cassa, i Comuni ne risulteranno penalizzati perché subiranno tagli ai trasferimenti della stessa entità del gettito stimato - dice Annalisa Fiore, assessore al bilancio di Empoli - ipotizzando che quanto versato a giugno sia stato pari al cinquanta per cento dell’Imposta municipale unica, ciò significa che a saldo, alla fine del 2012, il Comune di Empoli incasserà 9.962.542 euro, ma il governo potrà comunque tagliare i trasferimenti di 10.742.235 euro, lasciando il Comune senza entrate per 779.693 euro. Un taglio che metterebbe ancora più in difficoltà la sostenibilità dei servizi erogati».
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