Pallacanestro Empoli: noi vittime di falsità e diffamazioni
EMPOLI. Nei giorni scorsi il Comune di Empoli aveva segnalato che ad alcuni cittadini erano arrivate telefonate in cui una voce femminile, spacciandosi come segreteria del vice sindaco, chiedeva...
EMPOLI. Nei giorni scorsi il Comune di Empoli aveva segnalato che ad alcuni cittadini erano arrivate telefonate in cui una voce femminile, spacciandosi come segreteria del vice sindaco, chiedeva informazioni sulla gestione di impianti sportivi e su servizi allo sport. Dopo che l’amministrazione municipale ha preso le distanze denunciando questi strani episodi, ecco scendere in campo il consiglio direttivo della Pallacanestro Empoli che, secondo quanto riferito da alcune delle persone contattate, era oggetto, a fini denigratori, di tali conversazioni telefoniche.
Attraverso il presidente Carlo Mancini e i dirigenti Massimo Videtta, Roberto Mencherini, Marco Arrighi e Francesco Alderighi, il club di Ponte a Elsa ha voluto tutelate la propria immagine con un comunicato stampa diffuso ieri.
«In seguito all'ennesimo attacco ricevuto dalla nostra società e da noi personalmente ci vediamo costretti a chiarire la posizione della Pallacanestro Empoli per tutelarne l'immagine e la dignità da attacchi meschini e vergognosi. Per dovere di cronaca - si legge nel comunicato - gli attuali dirigenti del consiglio direttivo hanno intrapreso quest'avventura dall'inizio del 2011 solo ed esclusivamente per dare un aiuto a questa società in grosse difficoltà economiche. Questa cosa è stata ostacolata e tutt'ora viene ostacolata da persone presenti nella società prima del nostro avvento, non ricordandosi che i debiti a cui noi abbiamo fatto e continuiamo a far fronte sono stati da loro creati con gestioni contrarie ad ogni criterio di economicità e poco sensate. Non accettiamo più in silenzio attacchi trasversali e ci vedremo costretti, se necessario, a rivolgerci alla magistratura per tutelarci nelle sedi competenti. Noi facciamo tutto questo solo a scopo sociale permettendo a circa 100 tra bambini e ragazzi di praticare uno sport sano ed educativo in un ambiente familiare a differenza di chi portava avanti l'attività prima di noi nascondendosi dietro all'aspetto sociale ma facendo i propri interessi (soprattutto alcuni istruttori), percependo rimborsi spese. Teniamo a precisare inoltre che l'attività sportiva della Pallacanestro Empoli e delle sue società satelliti andrà avanti anche dopo queste difficoltà create da un clima totalmente ostile. Anche nell'ultima stagione sportiva 2011/12 alcuni personaggi le hanno provate tutte, con notizie allarmistiche e non veritiere, per cercare di generare nelle famiglie dei nostri ragazzi ingiustificate preoccupazioni circa la normale prosecuzione dell'attività sportiva e sociale della Pallacanestro Empoli. Ai nostri atleti del minibasket e del basket giovanile, alle loro famiglie e ai nostri tifosi, vogliamo comunicare che porteremo avanti il progetto tecnico iniziato lo scorso anno riconfermando tutto lo staff tecnico e facendo richiesta di ammissione alla categoria superiore».
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