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I saldi di fine stagione in centro sono già iniziati
Diversi negozi hanno cominciato a ribassare i prezzi anche del 30 per cento La Confesercenti: no alle vendite promozionali che non rispettano le regole
EMPOLI. Mancano quattro giorni all’avvio ufficiale dei saldi ma i saldi in qualche modo sono già iniziati. Almeno nel centro storico. Basta aggirarsi tra i negozi del Giro per accorgersene: è possibile acquistare capi estivi con sconti anche fino al trenta per cento. Per attirare i clienti c’è chi vivacizza la vetrina con messaggi che sembrano veri e propri spot pubblicitari, uno più fantasioso e originale dell’altro. Nulla, ovviamente, che faccia esplicito riferimento alle svendite di fine stagione, tantomeno all’entità degli sconti praticati sui vari prodotti. Tuttavia il messaggio è chiaro: non occorre attendere sabato prossimo - giorno di avvio ufficiale per i saldi - per fare buoni affari.
Una situazione che da un lato offre occasioni di acquisto molto interessanti per i consumatori e dall’altro però segnala la difficoltà del momento che vive il commercio locale. In tempi di crisi si devono far quadrare i conti e soprattutto si deve essere in grado di competere con i grandi outlet, che a partire da sabato cominceranno - anche loro - a scontare i prezzi dei prodotti rimasti negli scaffali.
La Confesercenti è già in guardia: «La normativa vieta vendite promozionali nei trenta giorni antecedenti i saldi di fine stagione - ricorda Lapo Cantini, coordinatore di Confesercenti dell'Empolese Valdelsa - sono permesse iniziative commerciali di questo tipo purché non pubblicizzino la percentuale dello sconto praticato e non facciano alcun riferimento esplicito ai saldi di fine stagione».
Tutto regolare quindi, anche se nel quadro di una normativa poco chiara e piena di falle, come sottolinea Cantini: «Talvolta ci troviamo di fronte a casi limite, che la stessa polizia municipale fa difficoltà a giudicare. Ci vorrebbe una norma più chiara, altrimenti si rischia di lasciarsi inghiottire dalla crisi praticando una concorrenza sleale».
Tutto questo nell’ambito di una congiuntura economica che è estremamente preoccupante. Dallo scorso inverno il settore dell’abbigliamento nell'Empolese Valdelsa ha conosciuto una contrazione del 10%, superiore addirittura al ribasso medio, pari al 6%, che si è registrato a livello nazionale, per quanto riguarda la totalità dei consumi. Ed è una percentuale che fa ancora più paura se si considera che i saldi di fine stagione rappresentano circa il 35% del fatturato annuo del commercio. Numerosi sono i negozi che nascono e muoiono nel giro di pochi mesi e basta fare un giro per Empoli e per le vie limitrofe per accorgersi degli spazi vuoti che la crisi ha lasciato dietro di sé.
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