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Fra gli stand di Pitti tra modernità e la cura di sempre

Fra gli stand di Pitti tra modernità e la cura di sempre

Le proposte dei marchi della nostra zona sono un bel mix con tessuti più leggeri e innovazione anche nei colori

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FIRENZE. La giacca si alleggerisce, non soltanto per il minor contenuto del portafoglio, ma perché destrutturata grazie all'incontro tra moderne tecnologie produttive e sapiente artigianalità. Freschezza e stile ispirate a località marine, colori giallo, verde, lime rosso, arancio e blue.

Borse, anch’esse decostruite, anche con pellami cuciti a mano. Ai piedi mocassini comodi. E per chi al classico preferisce l'avanguardia, il giacchetto è ugualmente leggero e in più stropicciato, e ai piedi sneakers da tempo libero, o slipper infradito, in tela stampata canvas. Queste le indicazioni per la moda nell'estate 2013, di Pitti Uomo: dove anche le aziende del Circondario Empolese hanno fatto affari.

Verba, fibbie in ceramica. Il marchio emergente di Mirco Saia e Federico Verdiani fonde lo smalto ceramico colorato con il metallo usato nelle fibbie: rendendole indistruttibili, pregiatissime, originali. «E la fibbia si può sostituire con un doppio clic, dando alla cintura in pelle o alle calzature, un look sempre nuovo. Tutta produzione italiana».

Gallotti e il pitone. Se c'è la crisi, non è qui. L'attenzione dei clienti è per il modello, che indossa un capo in nappa lavata, nuvolata. «Ma poi - spiega Giovanni Gallotti - l'interesse vira sul giacchetto in vero pitone lavato, o all'Anaconda, colore naturale, leggerissimo, da persona sportiva, ma anche raffinata perché le fodere sono in seta».

Allegri, l'architetto dei tessuti. Sperimentare e innovare? «Il blazer monopetto ha il davantino staccabile, è in tessuto compatto e con l'aspetto ricco e luminoso. Un capo estremamente confortevole», mostrano Fabio Trulli e Marta Balconi. E anche un giacchetto in cotone lavato, antipioggia e antivento, ingualcibile, studiato per capi tecnici e performanti.

Edho', per chi viaggia. Il marchio di Paolo Fontani ha giubbini con cappuccio e travel jacket dotati di tasche interne ed esterne, realizzati in materiali tecnici mischiati tra loro, con cuciture in evidenza. Inoltre giubbotti casual ed informali i cui tagli e volumi vengono applicati a tessuti contemporanei. Tra i dettagli tipici, le zip e le fodere interne, per una collezione che mette in evidenza l'estrema duttilità dei capi che si trasformano in veri e propri accessori come borse, zaini, sacche, porta iPad.

Buttero, naturalità ai piedi. Luca Sani ha rifinito le scarpe da tempo libero con la pelle vacchetta di due colori, in quanto il taglio del modello fa emergere un'altra tonalità rispetto alla tomaia. Una naturalità che diventa particolarità, insieme al soletto in cuoio e ai lacci in pelle. Le suole a cassetta sono in gomma leggera flex.

Zerosettantastudio e l'ecologia. Nel tempo libero, viene voglia di dedicarsi all'ambiente. Ed ecco un capo misto cotone e poliuretano, impermeabile fuori e traspirante all'interno, quindi fresco. «La linea Gardening – spiega Serena Ruggeri – è ideale per svariate occasioni d'incontro, che non mancano mai». E c'è anche una linea che respira, è idrorepellente e consente il lavaggio.

Borgioli, un altro progetto. Un mocassino, che è anche scarpa da passeggio flessibile, e che a fine giornata puoi continuare a camminare perché non ti sono riscaldati i piedi. Merito di una leggera intercapedine di cuoio all'interno, cucita a mano. Osserva Tullio Botti: «Ovviamente competano la gamma anche pellami in vitello naturale, scamosciati, anticati a mano, il pitone vero, e i camosci particolari con effetto cielo stellato».

Luciano Gianfranceschi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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