Il Tirreno

Empoli

Quando si andava al cinema all’aperto

Quando si andava al cinema all’aperto

Fucecchio arrivò ad avere fino a tre locali, due concorrenti

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FUCECCHIO. Andavamo al cinema all’aperto, le sere d’estate. Avevamo la possibilità di scegliere. Per la via del Ponte (via Roma), l’Arena Edison, una delle prime in attività, appartenente ai Mechetti, poi ai Morelli. E, in via Cesare Battisti, quasi all’incrocio con via Tea e via Mazzini, sulla sinistra andando verso Empoli, il Cinema Giardino, proprietà Bachi. In seguito, all’inizio degli anni Sessanta, quasi all’imbocco di via Cesare Battisti, su terreno della fattoria Bombicci, ecco l’Arena Nova, per iniziativa di Spartaco Morelli. All’Arena Edison, racconta Indro Montanelli, venivano fatte le opere liriche. Palcoscenico temuto, quello. Se un cantante (o una cantante) non sfondava a Fucecchio, era destinato a fare poca strada. Meglio che pensasse ad altro.

Era la fine degli anni Venti dell’altro secolo. Prima ancora, l’arena aveva trovato posto a fianco del Teatro Pacini (lato carabinieri). Nel 1937, la crisi indusse i gestori a unirsi in una società, che durò fino al 1942. Da quell’anno, ognuno andò per conto suo, in un clima di concorrenza straordinaria, capace di far arrivare le pellicole migliori. I gestori avevano buon gioco, perché i fucecchiesi amavano il cinema e lo spettacolo in generale. Gli incassi erano garantiti. All’Arena Edison, vennero fatti anche alcuni incontri di pugilato. Il Cinema Giardino rispose con il varietà. Il colpo basso, al cinema all’aperto, lo dette la televisione. Chiuse il Giardino. Poi l’Edison. Infine, l’Arena Nova. Nei primi due, furono costruiti edifici. Nell’ultima, il cinema-teatro Excelsior, un sogno interrotto malamente. (r.c.)

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