Il Tirreno

Empoli

Primi della classe ma senza fare la vita da topo di biblioteca

Primi della classe ma senza fare la vita da topo di biblioteca

Due studenti raccontano la storia delle loro medie altissime Il loro motto è “organizzarsi” per coltivare anche le passioni

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EMPOLI. Chiamateli, pure studenti modello, definiteli alunni encomiabili, e chiamateli anche secchioni. Stiamo parlando degli studenti più bravi degli istituti superiori empolesi, quelli con le medie più alte. E chi se li immagina chiusi in casa dalla mattina alla sera, ingobbiti sui libri, con un paio di occhialoni spessi come fondi di bottiglia, si sbaglia. Studiare sì, ma è importante coltivare le proprie passioni, i propri interessi, e la parola chiave per farlo è organizzazione. Lo sa bene Leonardo Casalini, diciotto anni, che frequenta la quinta B del liceo artistico Virgilio, indirizzo fotografia e che oggi affronterà la prima prova dell’esame di maturità. «Il tema è sempre una prova insidiosa per tutti i maturandi, per quanto mi riguarda sarei orientato a fare il saggio breve». Intanto il nostro “secchione”, non nasconde le sue ambizioni. «Spero di riuscire a diplomarmi col voto più alto (che per scaramanzia non pronuncia ndr), sarebbe il coronamento di tanti anni di studio». Leonardo ha una media altissima, del 9,67, ma non pensate che sia il classico topo di biblioteca. «Studiare mi piace molto ma ho anche tante passioni - spiega -. Mi piacciono il canto e il ballo, ma il mio amore più grande è il teatro. Sono iscritto all’Accademia teatrale di Firenze». Un altro mito da sfatare è quello che vede i secchioni goffi, impacciati e negati nello sport. «In ginnastica ho nove - spiega Leonardo - e tengo molto alla forma fisica. Da un po’ pratico anche kung fu tradizionale, uno sport che mi piace tantissimo».

Anche Giulia Pane, della 4 d Pedagogico (al Pontormo), tanti dieci in pagella e bravissima in matematica non rinuncia allo sport. «Da tanti anni - dice Giulia - pratico ginnastica artistica, mi alleno sei ore a settimana e in più nel weekend ho le gare. Anche il tennis mi piace molto». Il suo sogno sarebbe quello di diventare fisioterapista o dietologa ma le piacerebbe anche approfondire materie che studia come pedagogia e psicologia. Intanto però Giulia cambierebbe alcune cose, che nella scuola di oggi non vanno. «I tanti tagli, stanno indebolendo sempre di più il mondo dell’istruzione - dice - purtroppo spesso mancano strutture e attrezzature e questo molte volte penalizza i ragazzi. A volte». Infine la domanda più importante. «Se sono una secchiona? Direi di no, è vero che dedico molto tempo allo studio ma guai a rinunciare ad uscire con gli amici o a stare con il fidanzato. L’importante è dare il giusto spazio alle proprie passioni e sapersi organizzare».

Alessandro Marmugi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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