Il presidio
«Corse alternative a pochi minuti di distanza»
EMPOLI. «Ci dispiace per il taglio del treno che lei utilizzava quotidianamente. Ma le ricordiamo anche che ci sono valide alternative di servizio per le sue esigenze». La segreteria dell’assessore...
EMPOLI. «Ci dispiace per il taglio del treno che lei utilizzava quotidianamente. Ma le ricordiamo anche che ci sono valide alternative di servizio per le sue esigenze». La segreteria dell’assessore regionale Luca Ceccobao ha risposto a Laura Ciappi, la pendolare che aveva protestato attraverso le pagine del nostro giornale, per la cancellazione della navetta che partiva da Porta a Prato alle 17.48 e arrivava a Empoli alle 18.20: «Io non so come tornare a casa la sera da Lastra a Signa – aveva sottolineato la donna – . E dieci giorni fa ho comprato un abbonamento mensile: qualcuno me lo rimborserà?».
La segreteria di Ceccobao spiega a Ciappi che «le alternative di servizio che si profilano da Firenze Smn per la sua esigenza sono i treni per Lastra a Signa delle 16.28, 17.28 o 18.28; mentre per la vicina stazione di Signa sono previsti i treni in partenza alle ore 17.38, 17.53 o 18.16. Le ricordiamo che il collegamento tranviario tra Porta al Prato a Santa Maria Novella è integrato con il biglietto ferroviario. I treni soppressi interessano un numero di viaggiatori molto limitato rispetto al totale dei viaggiatori della stazione di Lastra a Signa, dal 3 al 5%, ovvero 45/50 persone sulle oltre 750 che da Lastra a Signa prendono tutti i giorni il treno. Lastra a Signa presenta un’offerta adeguata alle frequentazioni della stazione con 43 treni al giorno, ovvero un treno all’ora per direzione a orario cadenzato "certo" e attestato su Firenze Smn, a cui si aggiungono alcuni treni per Pisa residui e gli spot fuori sistema nelle fasce pendolari. In una logica di trasporto moderno ed efficiente dobbiamo tendere a considerare due stazioni ferroviarie distanti un solo chilometro (Signa e Lastra) come un unico polo ferroviario integrato “delle signe”».
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