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350 studenti scoprono la città grazie all’orienteering
Per 350 bambini delle elementari lo studio diventa gioco e sport. Hanno scoperto i “luoghi e i segni della memoria di Empoli” attraverso una disciplina dinamica e divertente come è l’orienteer
EMPOLI. Per 350 bambini delle elementari lo studio diventa gioco e sport. Hanno scoperto i “luoghi e i segni della memoria di Empoli” attraverso una disciplina dinamica e divertente come è l’orienteering. Protagonisti di questo progetto didattico, frutto di un lavoro sinergico tra Uisp Empoli Valdelsa, associazione Amici dell’archivio del Comune di Empoli e scuole primarie di primo grado, sono stati circa 350 bambini di 16 classi quinte dei tre circoli didattici empolesi.
Divisi in 31 gruppi e dotati di cartina topografica della città, i bambini dovevano coprire un percorso passando da sette lanterne, dove in corrispondenza di ciascun punto di controllo trovavano una domanda sulla storia locale del periodo compreso tra la prima e la seconda guerra mondiale. La risposta corretta al quesito dava loro il diritto di punzonare e di proseguire nel percorso che li avrebbe portati al traguardo finale posto all’interno del Palazzo delle esposizioni.
Nel grande salone del Palexpo tutte le classi con i loro rispettivi insegnanti sono stati salutati dagli interventi degli assessori Eleonora Caponi e Arianna Poggi. Con la giornata di orientamento tra i luoghi e i segni della memoria si è chiuso di fatto il progetto investire in democrazia svolto dalle singole classi durante l’anno scolastico.
«Tutti i bambini – dicono gli operatori volontari dell’associazione Amici dell’archivio – hanno seguito il percorso correttamente rispondendo in maniera egregia alle domande che riguardavano la storia delle loro città, i luoghi della memoria, il significato e l’importanza di certi monumenti e i nomi dati ad alcune strade o piazze». «E’ stato bello ed interessante – aggiunge Fausto Berni della Uisp – vedere come lo sport riesce a fondersi e a plasmarsi con un’attività didattica».
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