Italia
Il circolo fa 50 anni e arrivano gli auguri anche di Napolitano
Oggi festa a Torre con la presentazione di un volume I ricordi delle famiglie che lo costruirono autotassandosi
MONTELUPO. Ha raggiunto un bel traguardo il circolo della Torre, da cinquant’anni punto di riferimento per la comunità montelupina. Per festeggiare l’importante compleanno i volontari del circolo stanno da mesi organizzando un grande evento per oggi, nel giorno esatto dell’inaugurazione del 1962. Nell’occasione viene infatti presentato il volume “Circolo “La Torre” 1962-2012, cinquant’anni ai piedi di un’antica torre sull’Arno” e vengono consegnati diplomi e targhe a tutti coloro che hanno contribuito alla storia del circolo, dagli ex presidenti, ai fondatori. Saranno poi presenti il sindaco Rossana Mori e rappresentati provinciali e regionali.
La nascita del circolo rispecchia, dai racconti, la passione e l’impegno civile dei primi anni Sessanta, quando un gruppo di cittadini decise di dar vita alla propria casa del popolo. Grazie a questo impegno volontario, il circolo si è guadagnato anche una lettera di plauso e di saluto dal presidente della repubblica Giorgio Napolitano.
«Iniziammo con l’acquisto del terreno – racconta il presidente Alfredo Bedogni - ogni famiglia del paese, circa 350 abitanti, si autotassava. Alla costruzione ha partecipato tutto il paese, noi ragazzi andavamo a prendere le pietre in Arno o dalle case distrutte dalla guerra e ci occupavamo della calcina, che facevamo con l’acqua dell’Arno, presa attraverso una specie di rudimentale pozzo. Gli adulti pensavano alle fondamenta e a tirare su le mura. Le donne preparavano da mangiare».
Per arrivare alla costruzione i cittadini fecero anche un accordo con la vetreria Lux, che in quei giorni occupava molta parte della popolazione. «Molti paesi nascono intorno ad un campanile, il nostro è particolare perché è nato intorno ad una vecchia torre e ad una vetreria - va avanti Bedogni - La vetreria era fondamentale per la nostra cultura e per questo fu necessario prendere accordi perché i turni della fabbrica non andassero contro al lavoro al circolo, che veniva svolto nei giorni di festa e nel fine settimana».
La tradizione del vetro al circolo è ancora molto sentita. Da diciassette anni, infatti, gli attivisti del circolo organizzano la festa del vetro, nel secondo fine settimana di luglio. «Il paese era pieno di vetrai e fiascaie - ricorda Vinicio Barbetti, presidente per 30 anni del circolo e oggi presidente onorario - la nostra tradizione del vetro non si deve quindi perdere. Questo inverno è venuta anche una televisione giapponese a fare un servizio sulle nostre fiascaie e i vetrai. La festa è anche un bel momento di partecipazione. Il nostro circolo è infatti ricco di giovani, che sono la maggioranza del consiglio».
Negli anni l’attivismo e la voglia di fare al circolo della Torre, a differenza di altre realtà, non si è mai persa: molte sono state le storie passate tra queste mura. Nel 1990 al circolo nacque la Pubblica Assistenza, che è rimasta negli spazi della Torre fino al 2000, anno in cui si trasferì nei locali della Coop di Montelupo.
«Anche quella è stata una bellissima esperienza, e ce ne sono molte degne di nota. – prosegue Luca Borsari - nel 1995 per esempio, abbiamo deciso di raccogliere le foto di tutti gli abitanti della Torre, anche quelli trasferiti per non far disperdere la memoria. Ora abbiamo migliaia di foto, che ci chiedono da tutte le parti del mondo». Rimarrà poi sempre nella mente degli attivisti l’episodio in cui al circolo arrivò una delegazione di vietnamiti con tanto di ambasciatore. «Vedemmo arrivare una macchina piena di scorta e bandierine, non ci aspettavamo che fosse davvero l’ambasciatore che veniva da Roma».
Alice Pistolesi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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