Il Pd: troppi soldi a consiglieri regionali e deputati
EMPOLI. Il gruppo Pd nella prossima seduta consiliare porterà in approvazione un ordine del giorno che richiede la regolamentazione dei compensi degli eletti e degli amministratori nazionali,...
EMPOLI. Il gruppo Pd nella prossima seduta consiliare porterà in approvazione un ordine del giorno che richiede la regolamentazione dei compensi degli eletti e degli amministratori nazionali, regionali e comunali. È il prosieguo di un percorso iniziato con la mozione contenente l’invito al Governo a ridurre fortemente l’entità dei rimborsi elargiti dallo Stato ai partiti politici.
Il consigliere Fabrizio Biuzzi è uno dei proponenti dell’ordine del giorno. Spiega: «Insieme a Maurizio Alderighi, (capogruppo Pd in consiglio comunale) ho sentito la necessità di presentare questo ordine del giorno – condiviso anche dal resto del gruppo consiliare, dal segretario Campigli e dai membri della segreteria del partito – perché credo che se la politica vuole uscire dalla crisi di delegittimazione che sta vivendo, debba iniziare a dare dei segnali concreti ai cittadini. E questi segnali concreti passano anche da una riduzione delle indennità e dei benefit che vengono percepite dai nostri rappresentanti in Parlamento e nei consigli regionali. A maggior ragione in un periodo come questo in cui molte persone hanno visto contrarsi il proprio reddito, o in molti casi perderlo del tutto. Ripartire da qui vorrà dire lanciare un messaggio importante da parte della nostra classe dirigente».
«In questo documento- continua Biuzzi- si vuole poi dare un atto di indirizzo affinché i compensi degli amministratori locali sia regolato in base alle effettive responsabilità che il loro mandato comporta. Infatti, se a livelli nazionali e regionali forse si guadagna troppo, a livello comunale il rimborso che si percepisce è a volte troppo esiguo. Erroneamente prevale tra la gente la convinzione che sindaci e assessori guadagnino chissà quali cifre, quando in realtà la loro indennità, nelle piccole cittadine come Empoli, è assai inferiore a uno stipendio medio, e non commisurata all’impegno richiesto a chi ha il compito di amministrare le realtà locali».
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