Il presidio
Carobbio: c’era l’accordo Ma non so chi lo raggiunse
EMPOLI. «L’Empoli era già d’intesa con noi per un 2-2. Preciso solo che non fui io a prendere gli accordi con i giocatori dell’Empoli, ma mi limitai a passare le informazioni agli slavi. Non si chi...
EMPOLI. «L’Empoli era già d’intesa con noi per un 2-2. Preciso solo che non fui io a prendere gli accordi con i giocatori dell’Empoli, ma mi limitai a passare le informazioni agli slavi. Non si chi si attivò per prendere accordi tra i giocatori delle due squadre». Sono queste le parole di Filippo Carobbio, riportate nell’atto d’accusa della Figc, che hanno portato al deferimento della società azzurra. Responsabilità presunta, scrive il procuratore Palazzi «per illecito sportivo commesso a proprio vantaggio da persone ad essa estranee». In pratica Carobbio, sulle dichiarazioni del quale si fonda l’intero procedimento a carico di 22 società e 61 tesserati (lui incluso), è credibile anche se non ne sa niente. Si tratta, comunque, del grado di accusa meno grave, che può comportare al massimo 1 o 2 punti, anche se in realtà sembra difficile arrivare a una condanna senza che ci sia un solo tesserato interessato. Da valutare, però, ora ci sono anche le dichiarazioni di Acerbis, il portiere del Vicenza arrestato lunedì scorso. Pare che, davanti alle accuse della Procura di Cremona abbia confermato la sua partecipazione agli illeciti commessi ai tempi della militanza al Grosseto. Secondo il suo legale, invece, ha escluso di averlo fatto con la casacca del Vicenza (si parlava anche di Vicenza-Empoli dello scorso anno). Ieri, poi, è stato interrogato Turati, altro ex grossetano implicato.
Solidarietà. Da segnalare, infine, che parte dell’incasso di Vicenza-Empoli di domenica prossima, su iniziativa promossa dalla Lega di B e accolta favorevolmente da entrambi i club, sarà devoluto alle popolazioni emiliane colpite dal terremoto.©RIPRODUZIONE RISERVATA
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