Il Tirreno

Empoli

La stagione turistica si presenta bene grazie agli stranieri

di Elisa Bigazzi
La stagione turistica si presenta bene grazie agli stranieri

Gli italiani riducono le vacanze, tedeschi e nordeuropei no Boom di prenotazioni negli agriturismi del circondario

2 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Il turismo quest’anno parla straniero. Nell’Empolese Valdelsa l’andamendo dell’industria turistica è legato all’arrivo degli stranieri. Sono i turisti provenienti soprattutto dal Nord Europa e dall’America a vitalizzare le nostre strutture ricettive, mentre la domanda interna sta andando a picco. È quanto confermano gli agriturismi del circondario.

«Le prenotazioni per i mesi di luglio e agosto - dicono dalla Tenuta Cantagallo a Capraia e Limite - sono quasi al completo. Ci possiamo considerare soddisfatti dell'andamento di questa stagione. I nostri clienti sono stranieri e provengono soprattutto dai paesi del Nord Europa. Gli italiani sono stati presenti da noi ad aprile e maggio, per pochi giorni, in occasione della Pasqua e del ponte del 1º maggio».

La presenza di turisti stranieri è confermata anche dall’agriturismo La Colombaia di Cerreto Guidi. «I nostri introiti - spiega Elena, figlia del titolare - sono determinati per la grande maggioranza dal turismo straniero. Il 75% dei nostri ospiti viene dal Regno Unito, ma non mancano neppure clienti francesi e americani. Per l’estate 2012, nei mesi di luglio e agosto, abbiamo già quasi il tutto esaurito».

La Toscana si conferma quindi meta ideale di vacanze e i turisti stranieri che, nonostante la crisi, continuano a frequentare le infrastrutture dell'Empolese Valdelsa, zona strategica per visitare le grandi città d'arte come Firenze e Pisa. Il quasi tutto esaurito si registra anche nell'agriturismo Ripa Buia a Certaldo. «La crisi non ha mancato di farsi sentire - spiegano da Ripa Buia - ma ad agosto abbiamo già quasi esaurito i posti disponibili».

La soddisfazione generale diffusa fra i gestori degli agriturismi non si registra invece nelle agenzie di viaggio empolesi, la cui clientela è rappresentata ovviamente da italiani. «Le prenotazioni sono sempre meno - spiegano da Turandot in via Tinto Da Battifolle - e sempre più ridotto è il buget che le famiglie italiane sono disposte a spendere nelle vacanze. Se prima si prenotava almeno una settimana al mare, ora mediamente si rimane nelle località turistiche 3/4 giorni massimo».

Un calo generalizzato è confermato anche dall'agenzia La Girandola in via Masini. «Le prenotazioni sono diminuite - spiega il titolare Valerio Negro - e sono dimezzati i periodi di permanenza. È evidente poi anche la corsa all’affare: molti clienti cercano il last minute per spendere meno possibile».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani