Il Tirreno

Empoli

EMPOLI 5 STELLE

No alla nuova tassa sui rifiuti in vigore dal 2013

No alla nuova tassa sui rifiuti in vigore dal 2013

Dal primo gennaio 2013 verrà istituita una nuova tassa sui rifiuti, si chiamerà Res (Rifiuti e servizi) e andrà a sostituire la Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (laddove...

2 MINUTI DI LETTURA





EMPOLI. Dal primo gennaio 2013 verrà istituita una nuova tassa sui rifiuti, si chiamerà Res (Rifiuti e servizi) e andrà a sostituire la Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (laddove viene ancora applicata laTarsu) e la Tariffa di igiene ambientale (ovvero la Tia che è in vigore da anni in tutto l’Empolese Valdelsa). A stabilirlo è il decreto “Salva Italia” proposto il 24 ottobre scorso dal Governo Monti. Il nuovo tributo comunale comprenderà, oltre alla tassa ambientale per lo smaltimento dei rifiuti, anche una quota per la sicurezza, l'illuminazione e la gestione delle strade (manutenzione, pulizia), i cosiddetti servizi indivisibili.

Mentre per la prima parte, lo smaltimento dei rifiuti, sembra che non cambierà molto avendo i Comuni dell’Empolese Valdelsa da tempo affidato il servizio ad una società esterna, la seconda parte, i servizi indivisibili, comporterà una tassazione pari a 0,30 euro al metro quadro per abitazioni e attività produttive.

La Res, come detto, è dunque composta da due tributi, la tassa (o “res – rifiuti”) e l’imposta (o “res servizi”), riferita ai servizi indivisibili. Contro quest'ultima, che è elevabile dai Comuni sino a 0,40 euro, punta il dito il movimento Empoli 5 Stelle. «Secondo noi - si legge in una nota dei grillini - presneta evidenti segni di incostituzionalità non essendo i soli metri quadri un parametro che tiene conto del valore dell'immobile o del reddito del proprietario. Viene in pratica meno quel principio di progressività garantito dall'articolo 53 della Costituzione».

Da qui l’ordine del giorno presentato in consiglio comunale per chiedere all’amministrazione di farsi portavoce verso governo e parlamento affinché tale norma venga profondamente modificata se non soppressa.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
La tragedia

Cecina, il parto in casa e il neonato morto in una busta: i dubbi da chiarire

di Claudia Guarino