Il presidio
Torna sul verrocchio Renato Bircolotti: «Grazie, sono carico»
Palio, il sindaco Toni ha accolto l’appello delle contrade L’orgoglio del mossiere: «Il mio lavoro è stato apprezzato»
FUCECCHIO. Ora è ufficiale. Renato Bircolotti torna sul verrocchio. La notizia era nell’aria da mesi. Da quando le contrade, attraverso il nostro giornale, lanciarono una specie di petizione: «È il migliore, deve tornare in Buca». Con buona parte dei capitani che nell’occasione non avevano nascosto la delusione per la gestione della carriera da parte di Daniele Masala, mossiere delle ultime due edizioni del Palio di Fucecchio.
L’incoronazione. Un coro praticamente unanime rivolto si era dunque levato già a febbraio dalle sedi. Il destinatario era il sindaco Claudio Toni. Che dal canto suo ha raccolto l’invito e nel primo pomeriggio di ieri ha ufficializzato la scelta: «È considerato unanimemente tra i migliori mossieri in circolazione. A Fucecchio è stato protagonista tante volte in passato, ma anche lo scorso 9 aprile al Gran Premio di Pasquetta (anche in quell’occasione il mossiere fu promosso a pieni voti dagli addetti ai lavori, ndr). La sua esperienza – prosegue il primo cittadino fucecchiese – lo rende sicuramente uno dei mossieri di maggiore affidabilità avendo preso parte a tutti i più importanti palii d’Italia, con la sola eccezione di Ferrara. Non ho avuto dubbi nella scelta». Che però ha deciso di rendere pubblica soltanto ieri. Anche se lo spazio per una nomina a sorpresa sembrava davvero ridotto.
L’orgoglio. Fucecchio e Bircolotti si erano lasciati dopo le polemiche del Palio 2009 (box a fianco, ndr). Nei due anni successivi Toni si è affidato a Masala. Ora il ritorno di fiamma verso il mossiere di Castiglion Fiorentino, reduce da un anno sabbatico: «Sono molto carico. Se mi hanno richiamato significa che il le aspettative che avevano riposto in un altro collega non sono state completamente ripagate. Non mi piace parlare dei colleghi. È chiaro che di solito un mossiere non si valuta in una sola prestazione, ma ne servono almeno due. Dopo le quali si ha un’idea più chiara delle qualità». E proprio dopo due anni di interregno di Daniele Masala, Fucecchio ha deciso di fare un tuffo nel passato: «La chiamata del sindaco mi ha fatto enorme piacere».
Il plebiscito. Le contrade fucecchiesi lo avevano richiesto a gran voce. Qualcosa di molto simile è accaduto anche a Legnano, dove Bircolotti salirà sul verrocchio il 27 maggio e ad Asti, dove lo starter d’ippodromo sarà la mossa a settembre: «Questi attestati di stima – sottolinea – mi danno grande soddisfazione. Significa che il mio lavoro viene apprezzato».
La responsabilità. Tornare a Fucecchio significa prendersi sulle spalle responsabilità pesanti come un macigno: «Conosco tutto e tutti di questo Palio. So benissimo le rivalità. Ma me ne fregherò di tutto. Io devo soltanto pensare che domenica avrò dodici cavalli e dodici fantini da “mettere dentro”. E basta. Tutto il resto non mi interessa».
La mentalità. Bircolotti ha le idee molto chiare su come affronterà i prossimi giorni, a cominciare dalle prove, fino ad arrivare alle due batterie e alla finale di domenica: «Non resterò a Fucecchio. Resterò in città, ogni giorno, il tempo necessario per svolgere il mio ruolo nel migliore dei modi. Finito il lavoro in Buca, torno a casa a Castiglion Fiorentino. Mi voglio isolare completamente da tutto ciò che può accadere nei giorni pre-Palio. Io devo pensare soltanto a portare a termine nel migliore dei modi il mio incarico».
Solo per me. «Io salirò sul verrocchio soltanto per me stesso. Così come le contrade lo fanno per sé e i fantini idem. Se centro l’obiettivo ne benefica tutto il Palio di Fucecchio. Quando faccio una cosa, qualunque essa sia, cerco sempre di dare tutto me stesso per riuscirci nel migliore dei modi. E domenica – promette Renato Bircolotti – farò altrettanto in Buca d’Andrea. Fucecchio lo merita, perché è secondo soltanto a Siena e insieme a quelli di Asti, Legnano e Ferrara è al top a livello nazionale».
Anno sabbatico. Dopo l’esordio del 2005 e le tre esperienze consecutive collezionate tra il 2007 e il 2009 (oltre alla partecipazione più volte alle corse di Primavera), la sua avventura a Fucecchio si era bruscamente interrotta. Poi aveva deciso di prendersi un anno di pausa dalle corse a pelo. La carriera in programma domenica pomeriggio in Buca segnerà il suo grande ritorno: «Questo periodo di pausa mi ha fatto decisamente bene: ho avuto il tempo di guardarmi intorno, di valutare bene i comportamenti delle persone che conosco in questo ambiente. E sono tante. Ora – conclude il mossiere di Castiglion Fiorentino – sono molto carico e pronto a iniziare questa avventura. Mi devo isolare da tutto ciò che accade intorno e pensare soltanto a due batterie da sei cavalli ciascuna e alla finalissima. Sono pronto».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
