Lo cercavano da due mesi, il corpo ritrovato in casa
Il cadavere di Rolando Romagnoli ritrovato sotto a un cumulo di oggetti nella sua abitazione. Lo avevano cercato anche nelle campagne ma di lui si era persa ogni traccia
Era scomparso da almeno due mesi, lo avevano cercato in casa e nelle campagne circostanti senza trovarlo. Ma lui era morto in un giaciglio ricavato in una stanza del suo appartamento e ricoperto da suppellettili, oggetti vari, sotto una sorta di “guscio” che aveva creato, molto probabilmente per ripararsi dal freddo.
Il corpo di Rolando Romagnoli, 78 anni, pensionato e celibe, che viveva da solo, è stato trovato questa mattina a Limite sull'Arno (Capraia e Limite), all'interno della sua abitazione. Il decesso è avvenuto, probabilmente, per cause naturali. La scoperta è stata effettata da una cooperativa sociale che era stata contattata da un parente dell'anziano scomparso per effettuare alcune operazioni di pulizia dei locali.
La scomparsa dell'uomo risale almeno al 3 marzo scorso, quando alcune persone residenti nei paraggi avevano allertato le forze dell'ordine. Furono chiamati i vigili del fuoco di Empoli, i carabinieri e i volontari della Vab per effettuare le ricerche nelle campagne di Capraia e Limite e anche sull'argine del fiume Arno.
L'uomo era stato cercato anche in casa ma pare che non si sia pensato di rimuovere il cumulo di oggetti che ricoprivano il suo giaciglio. Le operazioni da parte dei volontari della protezione civile proseguirono anche nei giorni successivi: fu battuto gran parte del territorio, ma dell'uomo nessuna traccia.
Le operazioni di ricerca si interruppero, comunque, poco dopo. Si pensò a un allontanamento volontario. E invece l'anziano era in casa, sotto a quel cumulo nel suo letto, deceduto con ogni probabilità per cause naturali. Anche per questo il magistrato non ha disposto l'autopsia sulla salma che è stata restituita ai familiari per il funerale.
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