Boom di vendite all’asta dalle auto ai casalinghi
All’Isveg le pratiche sono aumentate del 70% e così anche gli acquirenti Solo i lotti di borse e scarpe stanno diminuendo negli ultimi mesi
EMPOLI. L'istituto delle vendite giudiziarie di Empoli trabocca di oggetti di ogni tipo, ce ne sono molti di più rispetto a due anni fa. Sintomo della crisi che si è mangiata di tutto, dai negozi alle aziende. Senza alcun risparmio. «In due anni – spiega Paolo Dani, direttore della sede empolese, situata in piazza Garibaldi – le pratiche sono aumentate di circa il 70%». Un record che mette i brividi. E che ancora non accenna a smettere.
Cosa si trova. Ogni oggetto che è finito all'Isveg di piazza Garibaldi racconta una storia, spesso di negozi e aziende fallite, di oggetti confiscati nell'intero circondario. Si trova di tutto e al suo interno e passeggiando nella enorme sala ci perdiamo: cornici, mobili, biciclette, quadri, gioielli, computer, argenteria. All'asta ci sono finite anche le automobili, spesso vendute sul posto di confisca come tutte le cose non trasportabili. Molto spesso gli oggetti sono in ottimo stato e di marca, tanti si possono acquistare anche al dettaglio (entri, scegli e paghi subito).
Gli affari. Ci può scappare davvero l'affare, perché quel che si mette all'asta assume un valore generalmente minore rispetto a quanto potrebbe essere venduto sul mercato. E ad ogni incanto senza vendita, il prezzo scende. Ci sono settori, come l'edilizia, che negli ultimi anni hanno subito una crisi sfrenata. «Sono i numeri a parlare – spiega Paolo Dani – solo nei dodici mesi del 2011 abbiamo avuto a che fare con una quarantina di casi di aziende della zona fallite e beni che sono finiti all'asta». Così si trovano per esempio a buon prezzo le impalcature, oppure i mezzi meccanici usati dall'impresa, come camion ed escavatori. E non è raro che all'asta si presentino, anche da fuori Toscana, altre aziende che trovano così l'occasione a prezzo vantaggioso. Mors tua, vita mea. «La crisi è generalizzata – continua Dani – nei nostri locali sta arrivando di tutto e in quantità maggiore rispetto agli anni passati». E la clientela? «E' aumentata anche quella, decine di persone in più – dice Dani – ma occorre essere chiari. La tendenza ad acquistare cose usate e a prezzi ribassati sta crescendo, ma non c'è un acquisto al superfluo». In tempi di crisi come questi la clientela compra solo ed esclusivamente ciò di cui ha veramente bisogno o viene venduto a prezzo stracciato. Vedo in sostanza un futuro in cui saremo costretti ad abbassare sempre di più le basi d'asta, perché il potere d'acquisto delle persone è certamente diminuito».
La ripresa in pelletteria. Un settore in ripresa sembra quello della pelletteria. «In controtendenza – conclude il direttore Dani – notiamo una ripresa del settore. In negozio da mesi non ci capita molto materiale in pelle, come per esempio i vestiti. Cosa che ci fa supporre una ripresa del mercato. Dall'altro lato invece oggetti di argenteria e gioielli ne abbiamo in quantità notevole, ma non si vendono. Hanno un buon mercato invece le autovetture». Che possono essere acquistate a prezzi vantaggiosi.
Due aziende storiche. In questi giorni ci sono anche i beni di due aziende storiche di Empoli tra quelli che sono stati messi all’asta. Si tratta della Coef, la storica azienda del mobile di via Sottopoggio a Empoli , e dell’azienda Cardini, anche questa una realtà importante, che vendeva casalinghi e articoli da regalo nella zona industriale del Terrafino. Entrambe sono state colpite dalla crisi e i beni sono finiti inesorabilmente all’asta e continuano ad essere messi all’incanto. Proprio due giorni fa per la Coef in via Sottopoggio (l’asta si è svolta negli ex locali dell’azienda per questioni di spazio e comodità) si è tenuta la vendita di altri oggetti appartenuti all’impresa, come mobili e cassettoni in legno di vario tipo e colore ma anche serie di comodini. Per quanto riguarda la Cardini, invece, lo scorso 12 aprile c’è stata la prima vendita all’asta di casalinghi di vario genere, serviti da caffé e da thè Richard Ginori. Sono state messe all’incanto anche altri accessori per la casa come insalatiere di varie dimensioni, tazzine, piatti, zuppiere e boiler. Coef e Cardini sono solo due delle tante aziende del Circondario i cui beni sono finiti all’asta. Il bollettino delle aste giudiziare ne è pieno per diverse pagine.
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