Il Tirreno

Empoli

L’agricoltura adesso si insegna agli alunni delle elementari

di Graziano Banchini
L’agricoltura adesso si insegna agli alunni delle elementari

Alla Carducci di Fucecchio il progetto “Orto a scuola” L’assessore Talini: lo estenderemo a tutto il comune

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FUCECCHIO. L’agricoltura diventa materia scolastica. Succede a Fucecchio, alla scuola elementare Carducci. Il progetto denominato “Orto a scuola”, già sperimentato con risultati positivi alla scuola dell’infanzia il Grillo Parlante, prosegue nella scuola primaria: un’iniziativa promossa dagli assessorati alla cultura e all’ambiente che si pone appunto l’obiettivo di avvicinare gli alunni all’agricoltura ed alla conoscenza del mondo agricolo.

Per questo motivo è stato realizzato dalla cooperativa Ponteverde di Pontedera un orto all’interno del plesso scolastico di piazza XX Settembre. I due assessorati, si evince nella delibera, hanno inteso, con questa iniziativa, promuovere la realizzazione di orti scolastici nell’ambito dell’attività di educazione alla salute ed all’ambiente nelle scuole. L’iniziativa è anche un’occasione di collaborazione e confronto con il progetto di filiera corta Agripolis che permetterà ai cittadini di domani scoprire direttamente la genuinità dei prodotti della terra, ed il modo di seminare, coltivare e raccogliere i prodotti frutto del proprio lavoro.

«Si tratta di un doppio progetto su cui l’amministrazione comunale punta molto - ha spiegato l’assessore all’ambiente e all’agricoltura Francesco Talini - da un lato stiamo cercando con Agripolis di valorizzare e far conoscere sempre di più ai nostri concittadini le produzioni locali e la loro qualità, dall’altro con l’iniziativa “Orto a scuola” vogliamo fare in modo che i cittadini di domani crescano sapendo apprezzare, conoscere e riconoscere i prodotti della nostra terra e più in generale l’agricoltura. Sappiamo che per molti bambini la frutta e la verdura, così è risultato da una indagine recente, nascono nei supermercati. Noi invece pensiamo che sia importante anche per la loro crescita culturale che sappiamo come nascono una mela o un pomodoro, piuttosto che il miele o il vino. È una forma di educazione, che ha a che fare con l’alimentazione ma non solo, che intendiamo estendere di anno in anno anche alle altre scuole elementari ed eventualmente anche alla scuola media».

La decisione di avvicinare gli alunni al mondo dell’agricoltura farà sicuramente piacere ai “vecchi contadini” che vedono così riscoperta e rivalutata l’importanza e la genuinità di uno stile di vita che negli ultimi decenni è andato un po’ alla volta estinguendosi.

La spesa sostenuta dal Comune per la realizzazione dell’orto è stata di 1.149 euro.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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