Stop ai parti a rischio a Empoli un sistema che scongiura danni
Sperimentato con successo il dispositivo che garantisce la sicurezza di mamma e bebè: domani la presentazione
EMPOLI. Sicurezza durante il parto. Un fatto che molti oggi danno per scontato ma che in realtà non lo è. Le cifre parlano chiaro: l'Italia è prima in Europa per tagli cesarei e terzultima al mondo per numero di nascite, come ingenti sono i risarcimenti chiesti dalle famiglie i cui congiunti hanno subito danni. Ora però c’è un dispositivo medico – sperimentato con successo all’ospedale San Giuseppe di Empoli – in grado di evitare danni irreversibili alla donna e al bambino.
Sarà presentato ufficialmente durante il terzo congresso nazionale di ginecologia Fiog da oggi a sabato a Montecatini Terme il Baby guard, l'alternativa alla “manovra di Kristeller”, la pressione manuale esercitata sull'addome della partoriente durante la fase espulsiva del travaglio per accelerare il parto e la fuoriuscita della testa del bambino. Il dispositivo medico multifunzionale – spiega una nota diramata dalla società distributrice fiorentina Save Factory srl – è composto da una fascia ergonomica gonfiabile a misurazione di pressione controllata che viene applicata sull'addome materno per accompagnare le contrazioni uterine. Permetterà così di evitare la cosiddetta “manovra invisibile” in quanto mai dichiarata nelle cartelle cliniche che può portare a importanti complicanze sia materne (emorragie, distacco di placenta, rottura-lacerazione dell'utero, frattura costale, lesioni al bacino, rottura del fegato e della milza, lacerazioni dello sfintere anale) sia per il bambino (asfissia perinatale, frattura della clavicola, disabilità neurologiche permanenti, paralisi e handicap cerebrale, morte fetale).
Baby Guard, ideato dall’ingenere Pierfrancesco Belli e realizzato dall’azienda pistoiese Cabel, ha ottenuto l'approvazione del Comitato Etico per i dispositivi medici dell'Azienda ospedaliera Careggi per la fase di sperimentazione clinica nel 2011 che che è stata eseguita presso il reparto di Ostetricia e ginecologia del Dipartimento materno-infantile dell'Azienda sanitaria locale 11 di Empoli diretta dal dottor Marco Filippeschi che ha permesso di ottenere la certificazione della Comunità Europea.
La sperimentazione ha riguardato 80 donne di cui 40 trattate con il dispositivo, 40 con il metodo tradizionale in cui viene dimostrata la diminuzione di ricorso al taglio cesareo, la riduzione delle lacerazioni, delle complicanze della madre e del bambino, della durata media del periodo espulsivo.
Il Baby Guard sarà presentato ufficialmente in occasione del terzo congresso nazionale Fiog che si svolge nel Palazzo dei Congressi di via Amendola 2 a Montecatini. L'esposizione della relazione scientifica sarà tenuta dal dottor Pasquale Florio (Asl 11) domani alle 11.30.
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