Immobili fantasma, scattano le sanzioni
Sono un migliaio i fabbricati del circondario per i quali l’Agenzia del territorio ha proceduto all’accatastamento d’ufficio
EMPOLI. Dalle foto aeree scattate nel 2007 sono trascorsi cinque anni. Il meccanismo di verifica non è stato tra i più veloci, ma alla fine l’Agenzia del territorio ha concluso l’iter e ha emesso le sanzioni per i proprietari delle case fantasma. Sono più di mille quelle trovate nel circondario (il dato ancora non è preciso perché a ieri ancora l’Agenzia non aveva recapitato a tutti i Comuni della zona i file con le particelle “incriminate”). Per questi fabbricati è scattato l’accatastamento di ufficio con l’attribuzione di una rendita presunta. Su questi i proprietari dovranno pagare le sanzioni, l’Ici e la Tia dal gennaio 2007. Non solo: la pubblicazione è stata fatta da ieri solo agli albi pretori dei Comuni ed è qui che i proprietari devono verificare le loro posizioni entro il 2 luglio prossimo. Pena la possibilità di non rientrare nei termini per un eventuale ricorso.
L’iter. Il lavoro dell’Agenzia del territorio, su tutta la penisola, è stato da certosini . Sono state sovrapposte le ortofoto aeree ad alta risoluzione sulla cartografia catastale. E da qui sono state individuate particelle con potenziali fabbricati non presenti nelle banche dati. Nel circondario furono riscontrati circa tremila immobili abusivi. Da qui sono partiti i sopralluoghi dei tecnici dell’Agenzia e gli accertamenti. Nello stesso tempo una parte dei proprietari di questi fabbricati hanno provveduto a sanare le loro situazioni. Ci sono state almeno due proroghe dei termini per cui si poteva registrare volontariamente gli edifici fantasma. L’ultimo è scaduto il 30 aprile dello scorso anno. Dal 2 maggio fino alla fine del 2011 i tecnici dell’Agenzia hanno proceduto con l’attribuzione della rendita presunta facendo rilievi dall’esterno degli immobili che ancora non risultavano accatastati. Hanno individuato la destinazione d’uso e e gli altri parametri tecnico-estimali degli immobili. Sono in tutto più di mille nel circondario con 252 a Empoli, a Castelfiorentino 52, a Fucecchio 237, a Montespertoli 193, a Vinci 140, a Montaione 41, a Gambassi 21. A Certaldo, Limite e Capraia, Cerreto Guidi e Montelupo ancora devono arrivare gli elenchi da parte dell’Agenzia del territorio.
La comunicazione. L’Agenzia ha notificato l’attribuzione della rendita presunta attraverso l’affissione agli albi pretori dei vari Comuni e non singolarmente agli interessati. Per cui i proprietari devono verificare le loro posizioni andando in Comune oppure sui siti internet delle amministrazioni. Gli elenchi e le particelle saranno a disposizione fino al 2 luglio. Oltre agli avvisi di accertamento, l’Agenzia del territorio ha consegnato ai Comuni i modelli F 24 per pagare la liquidazione degli oneri per l’accatastamento fatto d’ufficio dai tecnici dell’Agenzia (pari al doppio circa di una normale parcella fatta da un geometra) e le sanzioni previste che con il nuovo decreto legislativo (23/2011) vanno da 1.032 a 8.264 euro.
Il ricorso. Entro sessanta giorni dalla pubblicazione nella Gazzetta ufficiale del comunicato con cui si dà notizia della pubblicazione agli albi pretori ( il 3 maggio prossimo)si può fare ricorso contro l’avviso di accertamento alla Commissione tributaria provinciale. Dunque i proprietari, che dovrebbero esser già stati raggiunti dagli avvisi di sopralluogo dell’Agenzia negli anni passati, devono consultare gli atti al più presto.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
LEGGI L’ELENCO DEGLI IMMOBILI ALL’ ALBO PRETORIO DEI COMUNI
www.iltirreno.it
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
